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Il Fatto Quotidiano, 31 gennaio 2023

Avrebbe dovuto vigilare un detenuto poi suicidatosi: un agente della polizia penitenziaria in servizio a Regina Coeli è stato raggiunto da una misura interdittiva di sospensione dal lavoro per sei mesi emessa dal Gip di Roma.

Il 29 giugno un cittadino eritreo di 28 anni detenuto dal novembre del 2021, si è tolto la vita impiccandosi in cella. Le accuse sono di rifiuto di atti d’ufficio, morte in conseguenza di altro reato e falso. Il detenuto era in regime di ‘grandissima sorveglianza’ con obbligo di controlli ogni 15 minuti. Le verifiche hanno accertato che “il personale della polizia penitenziaria aveva omesso i dovuti controlli di sicurezza” e dopo il ritrovamento del cadavere “aveva cercato di coprire le omissioni falsificando il registro dei controlli”.