di Andrea Ossino
Il Tempo, 29 agosto 2020
L'uomo era uscito da poco di prigione e soffriva di problemi depressivi. Gli investigatori pensano si tratti di un suicidio. Antonio Conti, 53 anni, uscito da poco di prigione dopo aver scontato una condanna per reati contro il patrimonio e legati alla droga.
Abitava in zona e già da tempo soffriva di problemi di natura depressiva ed è per questo che gli inquirenti credono possa essersi trattato di un suicidio. Del resto sul corpo non ci sono segni di violenza e nelle sue tasche è stata trovata una fiala contenente antidepressivi. Nessuna traccia invece dei documenti della vittima: risalire all'identità del pregiudicato non è stato semplice. A fare la macabra scoperta è stato un passante, poco dopo le undici e mezzo di ieri mattina. Sconvolto per il ritrovamento, l'uomo ha allertato i carabinieri a cavallo che quotidianamente pattugliano il parco che spesso ospita numerosi clochard.
Camicia a quadri, mocassini e pantaloni: l'abbigliamento indossato dalla vittima ha subito fatto capire ai carabinieri della Compagnia San Pietro che non si trattava di un senzatetto. Si sono rivelati inutili infatti i tentativi di identificarlo grazie alle testimonianze di chi "abita" nel parco di Monteverde o nelle vie limitrofe. Il sostituto procuratore Attilio Pisani è riuscito però a risalire alla sua identità grazie ai tatuaggi sul corpo dell'ex detenuto.
Inserendoli nell'archivio delle forze dell'ordine il risultato è stato immediato. Ancora da chiarire la dinamica del decesso, anche se sembra essere esclusa l'ipotesi di una morte violenta. Gli inquirenti stanno anche acquisendo le immagini delle telecamere di sicurezza della zona, alla ricerca di elementi utili. E stanno ascoltando i parenti dell'uomo.
La salma intanto è stata affidata al medico legale del Policlinico Gemelli per l'autopsia. Non è la prima volta che nel parco dell'area verde di Monteverde viene ritrovato un cadavere. Nel maggio 2017 nella stessa fontana alcuni sportivi avevano visto il cadavere di una donna: si trattava di una signora di 86 anni.
Proprio alcuni giorni fa la Fontana del Giglio è divenuta, suo malgrado, protagonista di una nuotata improvvisata da un uomo in cerca di refrigerio dal caldo estivo. "Fa il morto nella fontana", dicevano i testimoni scherzando. Adesso l'ilarità ha lasciato il posto alla cruda realtà: un uomo è morto proprio in quella vasca.










