direfarecambiare.org, 21 giugno 2025
Sabato 21 giugno 2025 alle ore 11.00, presso il Teatro della Casa di Reclusione di Rebibbia, si terrà il concerto conclusivo del laboratorio di canto del progetto Say Do Change, realizzato all’interno dell’istituto penitenziario con la partecipazione di 15 uomini detenuti, al termine di un percorso durato otto mesi. Condotto dalla cantautrice e docente Assia Fiorillo, con la direzione artistica di Giulia Morello, il laboratorio ha rappresentato un intenso cammino di espressione artistica, crescita personale e inclusione sociale.
L’evento si inserisce nel programma della Festa della Musica 2025, promossa a livello nazionale dall’Aipfm - Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica, e sarà un vero e proprio concerto con un repertorio di 15 brani, interpretati dai detenuti cantanti e accompagnati da musicisti professionisti. Il concerto sarà aperto a tutta la popolazione detenuta della Casa di Reclusione di Rebibbia, offrendo un’occasione collettiva di partecipazione e ascolto. Un momento di grande valore artistico e simbolico, in cui la musica diventa voce e ponte tra mondi apparentemente distanti.
Il laboratorio è promosso dalle associazioni Dire Fare Cambiare APS e MASC APS, in collaborazione con il Ministero della Giustizia - Direzione Casa di Reclusione Roma Rebibbia, e grazie al sostegno di SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori. Il progetto è stato ideato per offrire uno spazio di formazione musicale, ma anche di dialogo, confronto e riscatto. In un contesto spesso invisibile come quello carcerario, la musica si è confermata uno strumento potente per costruire ponti tra il “dentro” e il “fuori”.
Il Dentro e il Fuori: un ponte di senso - Portare progetti culturali all’interno del carcere significa anche mettere in discussione stereotipi, aprire varchi di umanità e riconnettere esperienze apparentemente distanti. Il progetto Say Do Change si inserisce in questa prospettiva, promuovendo un modello culturale che non separa, ma unisce, e che restituisce valore alle storie individuali, alle possibilità di cambiamento, alla dignità delle persone.
Due brani speciali: la forza della testimonianza e della memoria - Nel corso del concerto saranno presentati due brani inediti, simbolicamente rappresentativi dei due mondi che il progetto cerca di avvicinare: uno nato “dentro” il carcere, dall’esperienza diretta della reclusione, e uno nato “fuori”, ispirato dal patrimonio culturale condiviso.
“Ferro Freddo”, scritto da Daniele, uno dei detenuti partecipanti al laboratorio, è un brano potente e autentico che racconta la quotidianità del carcere con parole crude e sincere. Nato “dentro”, nel cuore di un percorso lungo otto mesi, il brano è un gesto di verità, di testimonianza e di desiderio di riscatto. È la voce di chi cerca uno spazio per essere ascoltato, un’espressione di umanità che mostra quanto la cultura possa essere uno strumento di consapevolezza e trasformazione. Link alla canzone: https://youtu.be/jmXt6Uq9hU8
“Il topo e la montagna (Ogni passo torna indietro)”, è l’adattamento musicale dell’omonima favola scritta da Antonio Gramsci nelle Lettere dal carcere, e da lui dedicata ai figli. Questo brano, che arriva dal “fuori”, porta con sé un messaggio universale e ancora oggi urgente: giustizia sociale, economia circolare, rispetto per l’ambiente, trasmissione intergenerazionale dei valori. La musica, la rielaborazione del testo e l’interpretazione sono a cura di Assia Fiorillo, l’arrangiamento di Pino Pecorelli. Il brano è prodotto dall’Associazione Dire Fare Cambiare APS e dal Festival “Ora è qui. La quarta dimensione della cultura”. Link alla canzone: https://distrokid.com/hyperfollow/assiafiorillo/il-topo-e-la-montagna-ogni-passo-torna-indietro
Tra i brani scelti dai partecipanti anche “Gli uomini non cambiano”, interpretato collettivamente. La proposta è nata in seguito a un momento particolarmente intenso, durante l’incontro con l’illustratrice Anarkikka, lo scorso 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne. Un confronto emozionante che ha lasciato il segno e aperto riflessioni importanti sul cambiamento e sulla responsabilità.









