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www.romatoday.it, 12 marzo 2015

 

La chiusura dovrebbe protrarsi per circa un mese. Fns-Cisl: "Condizioni igieniche precarie in vari luoghi di lavoro". La denuncia fotografica della situazione di alcune aree del carcere risale allo scorso 27 febbraio, quando tre rappresentanti del sindacato Fns-Cisl di Roma e Lazio hanno visitato la casa circondariale di Regina Coeli ponendo l'attenzione su "Cavi elettrici penzolanti, idranti privi di lancio e manichetta, infiltrazioni ovunque, dalla sala avvocati a quella dei colloqui. Ma anche acqua nella mensa agenti, caserme con perdite e muffa e personale al lavoro tra discariche di immondizia a materassi accatastati".

A distanza di due settimane il carcere di via della Lungara ha ricevuto la visita del personale della Asl RmA, come spiega Massimo Costantino, segretario regionale del sindacato dei baschi azzurri: "Dopo aver segnalato all'amministrazione Penitenziaria, al ministro della Giustizia ed alle autorità competenti la situazione del carcere nella giornata del 10 marzo è arrivata la Asl RmA. Dopo l'ultima visita sui luoghi di lavoro effettuata dalla Fns-Cisl all'Istituto romano di Regina Coeli, al fine di meglio far comprendere alle varie Autorità quanto già noto al personale che ci lavora, è stato disposto che a breve inizieranno i lavori di ristrutturazione, adeguamento e messa in sicurezza della locale mensa".

Nella visita dello scorso 27 febbraio i rappresentanti sindacali avevano denunciato: "un impianto di climatizzazione insufficiente al locale stesso, caldo d'estate e freddo d'inverno, presenza sistematica di acqua all'interno della cucina con aerazioni non funzionanti e pareti luride. Problematiche anche nei vari reparti detentivi e lavorativi a cui è seguita nota ai vari organi preposti".

Il 10 marzo la visita degli ispettori dell'Azienda Sanitaria con la stessa che ha "imposto una ristrutturazione - spiega ancora Massimo Costantino - in seguito alle nostre segnalazioni, e la conseguenze è quella che comporterà la chiusura per lavori, della locale mensa per circa un mese. Per la Fns-Cisl si tratta di un segnale che va verso la direzione giusta. Purtroppo si è ancora lontani dal garantire standard efficienti in detta sede".

"Restano altre problematiche - conclude la nota stampa del segretario regionale Fns-Cisl - quello relativo al pagamento canone alloggi, condizioni igieniche precari in vari luoghi di lavoro ed e quant'altro, che sono all'attenzione di questa Federazione e delle autorità competenti".