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di Flavia Carlorecchio

La Repubblica, 22 giugno 2022

Come vincere la sfida contro gli errori del passato aiutando i cani costretti nei canili. Una raccolta fondi dal basso per sostenere l’iniziativa di Fondazione Cave Canem. Il progetto di giustizia riparativa compie 2 anni e invita a sostenere le prossime azioni.

Un progetto per minori autori di reato e cani abbandonati, pensato per essere replicato su larga scala e divenire un programma stabile a supporto degli Organi della Giustizia Minorile. Compie due anni Cambio Rotta ideato da Fondazione Cave Canem e realizzato nel canile Valle Grande di Roma. Il progetto è oggi al centro di una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Eppela, con il sostegno dell’azienda farmaceutica MSD.

In gioco c’è l’estinzione del reato. I giovani coinvolti svolgono lavori socialmente utili in canile aiutando cani vittime di abbandono e maltrattamenti a riacquistare fiducia nei confronti dell’uomo aumentando così le possibilità di adozione di animali altrimenti condannati a vivere tutta la vita in un box. Attraverso lavori socialmente utili e incontri di formazione, il progetto favorisce il reinserimento di ogni giovane nel contesto familiare e sociale, grazie all’acquisizione di conoscenze e competenze spendibili in ambito lavorativo e percorsi personalizzati, che consentano la rielaborazione del reato. In caso di esito positivo, il Giudice con sentenza “dichiara estinto il reato” e il giovane imputato viene prosciolto dai fatti addebitatigli.

Trentuno i giovani coinvolti fino a ora. Ventiquattro di loro hanno beneficiato dell’estinzione del reato commesso grazie al buon esito del programma definito per ognuno di loro dall’Ufficio Servizi Sociali per i minorenni; 7 i giovani ancora in messa alla prova. Tra loro, 4 giovani hanno già ottenuto un incarico professionale, 5 hanno beneficiato di una borsa lavoro come assistenti di campo, 8 hanno beneficiato di una borsa di studio. Dall’inizio del programma sono stati aiutati più di 150 cani in canile: spesso si tratta di animali vittime di maltrattamenti o sottoposti a sequestro giudiziario, anch’essi bisognosi di un percorso di riabilitazione per poter essere adottati e vivere in famiglia.

Pratiche innovative e concrete. “Nell’ambito delle profonde trasformazioni che interessano la nostra società - afferma Federica Faiella vicepresidente della Fondazione Cave Canem - la nostra non profit si adopera per dare concretezza a pratiche socialmente innovative e di supporto al welfare che puntino a rimuovere le barriere di partecipazione attraverso strumenti più inclusivi che vedano quali attori cooperanti soggetti pubblici e privati, a favore di persone e animali. Siamo orgogliosi che sia emerso il valore del progetto tanto da aver ottenuto il supporto di due realtà strutturate e accreditate come Eppela e MSD”.

Coinvolti in attività stimolanti. “Il progetto ha un alto significato valoriale - afferma Mirko Zuccari dog trainer manager della Fondazione Cave Canem - i giovani attentamente selezionati vengono accolti senza pregiudizi o preconcetti dal team di campo della Fondazione e coinvolti in attività davvero stimolanti al fianco di educatori cinofili altamente specializzati a favore di cani interessati da alterazioni comportamentali. Con Cambio rotta vogliamo soprattutto sottolineare l’idea che i cani senza famiglia quali esseri senzienti meritevoli di tutela in via diretta, hanno diritto a un servizio di assistenza qualitativamente elevato”.

Le prospettive nell’ambito del lavoro. I fondi raccolti in rete saranno impiegati per coinvolgere i giovani che si sono distinti durante il percorso di “messa alla prova”, in una formazione intensiva in materia di accudimento e recupero di cani con problemi comportamentali. In altre parole: dare un futuro e una prospettiva occupazionale a ragazzi e ragazze che hanno saldato il proprio debito con la giustizia, limitando così il rischio che tornino a delinquere. Coloro i quali contribuiranno con una donazione, potranno vivere un’esperienza in canile e toccare con mano il lavoro condotto dal team della Fondazione Cave Canem, conoscere i professionisti che ogni giorno si impegnano ad accompagnare cani traumatizzati verso una nuova vita e sentirsi parte di un progetto di rinascita per tutta la comunità.

Cos’è la fondazione Cave Canem. È una non profit al femminile, nata dalla volontà di due donne, Adriana Possenti (presidente) e Federica Faiella, vicepresidente, per favorire l’evoluzione nel rapporto tra persone e animali e cambiare il destino di cani e gatti vittime di abbandono o maltrattamento. Si ricorre a modelli di co-progettazione, occasioni di formazione, campagne di sensibilizzazione e informazione, in una visione generale ispirata ai valori dell’inclusione sociale.