Corriere della Sera, 6 febbraio 2025
Con testi di Rossana Ruggiero e fotografie di Matteo Pernaselci, il volume racchiude oltre un anno di raccolta di materiale fotografico e di interviste per mettere in luce l’umanità spesso dimenticata. Dare voce a chi, dietro le sbarre, difficilmente riesce ad averla, i “volti rivolti” alle povertà difficili da immaginare al di fuori, sul sentiero degli invisibili tracciato da papa Francesco: nasce da questa idea “I volti della povertà in carcere”, testi di Rossana Ruggiero e fotografie di Matteo Pernaselci. Il volume racchiude oltre un anno di raccolta dimateriale fotografico e di interviste per mettere in luce l’umanità spesso dimenticata, e la povertà nelle varie sfaccettature emersa dai racconti di detenuti e operatori delle carceri italiane.
Pubblicato da Edizioni Dehoniane Bologna, con la prefazione del cardinale Matteo Zuppi e la postfazione del professor Filippo Giordano, “I volti della povertà in carcere” è un progetto accompagnato da una mostra fotografica che girerà l’Italia per tutto il 2025, con il patrocinio del Giubileo. A Roma l’esposizione, patrocinata dall’assessorato alla Cultura di Roma Capitale, è allestita dal 5 al 13 febbraio presso la galleria La Pigna - Palazzo Maffei Marescotti (via della Pigna, 13/A). Al vernissage di apertura, il 5 febbraio alle 18, presenti gli autori e monsignor Benoni Ambarus, vescovo ausiliare di Roma, delegato per la pastorale carceraria. Con loro Luca Catalano Gonzaga, fotoreporter fondatore dell’associazione Witness Image, e Daniela De Robert, giornalista Rai e vicepresidente dell’associazione Volontari in carcere.
“I volti della povertà in carcere” ha visto la collaborazione della casa circondariale Di Cataldo - carcere di San Vittore di Milano, della fondazione Casa dello Spirito e delle arti di Milano, dell’“Osservatore romano”, dell’“Osservatore di strada” e della società San Vincenzo de Paoli - consiglio centrale di Roma (Giacinto Siciliano, Arnoldo Mosca Mondadori, Andrea Monda, Piero di Domenicantonio, Giuliano Crepaldi). Orari di visita: dalle 15 alle 19, a ingresso libero. Chiusura sabato 8 febbraio pomeriggio e domenica 9 per l’intera giornata. È possibile accedere all’esposizione anche di mattina su prenotazione, chiamando lo 06.6781525 o scrivendo a











