di Marina de Ghantuz Cubbe
La Repubblica, 24 settembre 2025
Assemblea capitolina straordinaria con il sindaco Gualtieri. Il detenuto Alemanno: “Anche noi siamo cittadini romani”. “Abbiamo bisogno della tessera sanitaria, ci serve per acquistare prodotti per celiaci. Io lo sono e in carcere posso mangiare solo riso in bianco o cibi sbagliati che ci fanno ammalare”. Giuseppe parla sul piccolo palco del teatro di Rebibbia durante l’Assemblea capitolina straordinaria che ieri si è svolta nel penitenziario e chiede che il diritto alla salute valga per tutti perché invece chi è in carcere salta circa il 50% delle visite mediche per l’assenza di personale penitenziario che può accompagnare i detenuti.
Sono tante, tutte concrete ed urgenti le richieste che la popolazione carceraria ha avanzato ieri in una sala dove il caldo e l’assenza di condizionatori lasciava solo immaginare cosa può accadere in un carcere sovraffollato. Ad ascoltare c’erano il sindaco Roberto Gualtieri, la presidente dell’Assemblea Svetlana Celli, la Garante dei detenuti Valentina Calderone, tutti i consiglieri, gli assessori Massimiliano Smeriglio e Claudia Pratelli. Dopo vent’anni, l’Assemblea capitolina è tornata in carcere e ieri ha approvato sei ordini del giorno frutto di un percorso di ascolto delle persone in carcere fortemente voluto dalla consigliera dem Cristina Michetelli, avvocata penalista che ha dedicato la vita al tema della detenzione. Ieri, parlando ai carcerati non ha trattenuto le lacrime per l’emozione di essere lì per loro. Nei mesi scorsi hanno incontrato i detenuti anche i consiglieri Sandro Petrolati (Demos), Flavia De Gregorio (Azione), l’ex sindaca Virginia Raggi del M5s, Elisabetta Lancillotti (civica Gualtieri), Nella Converti (Pd), Valerio Casini (Italia Viva), Marco Di Stefano (Noi Moderati), Francesco Carpano di Forza Italia, Giovanni Quarzo (FdI) e Nando Bonessio (Avs).
Da qui nascono i sei ordini del giorno (approvati all’unanimità) sul potenziamento dei trasporti per far arrivare più facilmente i cari dei detenuti ai colloqui, la salute, il lavoro e la formazione, lo sport, gli orti urbani. Un altro istituisce simbolicamente il XVI municipio della città, costituito proprio dagli istituti penitenziari, sei in tutto. In questo modo, quando l’Assemblea capitolina e la giunta emaneranno delibere e altri atti con all’interno progetti, bandi, protocolli, questi riguarderanno anche le carceri romane. Per le quali, giovedì in giunta, verrà votata una Memoria che prevede di inserire fondi specifici.
Tra i detenuti che ieri sono intervenuti e che hanno lavorato all’elaborazione degli ordini del giorno in questo periodo, c’è anche l’ex sindaco Gianni Alemanno che sta scontando la sua pena nel braccio G8 di Rebibbia e che regolarmente denuncia le condizioni in cui vivono i detenuti. Prima ancora che inizi l’Assemblea, i giornalisti presenti si avvicinano ad Alemanno, ma l’ex sindaco non può farsi intervistare, spiegano gli agenti presenti, così come nessun altro detenuto. Sono le regole. Poi, come da programma, sale sul palco: camicia blu, capelli bianchi e ordinati.
Quella di ieri non era una giornata qualunque. “Gli orti urbani in carcere sembrano un tema di nicchia, ma non è così, lo dico anche da ex ministro dell’Agricoltura, è un’esperienza che permette di riconnettere le persone al cibo e a loro stesse”. Parla di “rieducazione in carcere per abbattere il problema della recidiva e garantire la sicurezza”, ringrazia il Comune “perché ci avete fatto sentire riammessi nella comunità cittadina e sento di poter dire etiam nos cives romani sumus, anche noi siamo cittadini romani”.
Un altro detenuto noto presente in sala è Giuliano Castellino già leader di Forza Nuova che non interviene. A parlare, invece, ci sono Tiziana e Crizia che chiedono rispettivamente “la pet terapy per aiutare chi ha disturbi psichiatrici e dipendenze” e “l’apertura delle carceri nei giorni della festa della mamma e della nonna, perché i bambini quando vengono qui sono spaesati e invece bisognerebbe che venissero accolti, perché il peso dei nostri errori non gravi su chi amiamo di più al mondo”.
Anche Manuel parla di salute, fisica e mentale e per questo chiede “impianti sportivi e campi: ogni palla calciata è un atto di resistenza, lo sport è uno spazio di regole non imposte ma apprese che insegna a gestire le proprie emozioni”. Anche per le donne è così: “Lo sport ci aiuta a recuperare fiducia in noi stesse”, aggiunge Elena e per sconfiggere il sovraffollamento viene proposto anche il co-housing. “Il governo deve fare tanto, perché l’emergenza è insostenibile - ha commentato Gualtieri alla fine dell’Assemblea capitolina - Per migliorare le condizioni delle carceri servono interventi urgenti, non nuovi reati”.










