di Luca Monaco
La Repubblica, 10 aprile 2026
Il progetto “Libri liberi” al carcere minorile con il film sul poeta. Il saluto del ministro Nordio. Tutto questo è per voi - esordisce il capo del dipartimento per la Giustizia minorile del ministero della Giustizia, Antonio Sangermano - è un atto di gentilezza, di dolcezza, perché la letteratura è vita e nella vita c’è anche il dolore. Ma bisogna superarlo attraverso la speranza e noi abbiamo il compito di darvi la speranza”. Nella biblioteca dell’istituto per minorenni di Casal del Marmo ieri la speranza ha preso forma nel sorriso dell’attrice Benedetta Porcaroli, che ha cercato la comunicazione diretta con i circa venti ragazzi e ragazze venuti ad assistere alla proiezione de Il romanzo familiare di Giovanni Pascoli. L’iniziativa è stata moderata dalla caporedattrice di Repubblica Laura Pertici e rientra nel progetto “Libri liberi: i grandi classici raccontati nelle carceri”, promosso dalla Fondazione De Sanctis con il patrocinio del ministero della Giustizia e della Rai.
Nel film, Porcaroli interpreta Mariù, la sorella di Pascoli. “Se a scuola mi era potuto sembrare un personaggio complesso, durante la preparazione del film mi sono resa conto dell’assoluta genialità di Pascoli - assicura - Voi la ricordate La cavallina storna?”, domanda alla giovane platea. I ragazzi e le ragazze di Casal del Marmo restano in silenzio. Lasciano spazio alla lettura della poesia, prima della proiezione del film. In prima fila ci sono i rappresentanti delle istituzioni. C’è il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che mette in rilievo come “spesso le pagine più belle della letteratura italiana sono le più semplici - dice ai ragazzi - non bisogna avere paura della cultura”. Prima di lui avevano preso la parola figure di assoluto rilievo come il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi, il vicepresidente del Csm Fabio Pinelli, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari. Accanto a loro Francesco De Sanctis, il presidente della Fondazione De Sanctis. In sala ci sono anche il vicario del questore di Roma, Andrea Di Giannantonio e il comandante dei carabinieri del gruppo Roma, Stefano Tosi.
“La cultura contribuisce a sviluppare il pensiero critico - spiega Lo Voi - è un elemento fondamentale per costruire un futuro più giusto, più umano, che non ci faccia dimenticare la libertà”. La sala applaude. “Crediamo profondamente nelle potenzialità di questo progetto - insiste De Sanctis - mette in dialogo il mondo della scrittura e quello del cinema per una missione sociale concreta: offrire strumenti e opportunità che favoriscano crescita, creatività e confronto”.











