di Antonella Barone
gnewsonline.it, 22 novembre 2019
"I suoi spettacoli sono stati presentati in diverse edizioni di Destini Incrociati, il Festival nazionale di teatro in carcere, e impastano meravigliosamente alta letteratura e vita reale, concreta e intima, di chi vive recluso lasciando emergere nuovi sensi ai testi originari mentre gli interpreti recitano con la tranquilla convinzione degli attori professionisti, una partecipazione motivata, intensa, consapevole".
È parte della motivazione del Premio della Critica 2019 a cura dell'Associazione Nazionale Critici di Teatro - Anct e della Rivista europea "Catarsi-Teatri delle Diversità, assegnato a Ludovica Andò e alla Compagnia AdDentro del carcere di Civitavecchia.
I prestigiosi riconoscimenti Anct vengono assegnati ogni anno, sulla base di un doppio giro di segnalazioni, a personaggi, iniziative, spettacoli, eventi che si sono distinti nella stagione appena trascorsa. Ludovica Andò dal 2008 si è specializzata in interventi artistico-formativi negli istituti penitenziari di Civitavecchia (Casa di Reclusione e Casa Circondariale N.C.) portando avanti laboratori teatrali, di canto popolare e di disegno e pittura rivolti alla popolazione detenuta maschile e femminile.
"Una vera maestra di teatro dunque Ludovica Andò - si legge ancora nella motivazione - di cui si ricordano opere tratte da Sciascia, Schiller, Buzzati. Fresca di debutto con "Il campo" ispirato a "I ragazzi della via Pál" di Molnár. Al Palladium di Roma ha emozionato profondamente il pubblico con Fortezza, tratto da "Il deserto dei Tartari" e portato in scena dai detenuti della casa di reclusione di Civitavecchia, per le molteplici affinità tra le esperienze di vita militare di Giovanni Drogo e la vita in carcere, per il tempo vuoto, le tetre mura, le nostalgie, le lettere a casa, la solitudine". Ludovica Andò insieme a Emiliano Aiello ha diretto anche il film tratto dallo spettacolo teatrale "Fortezza" presentato il mese scorso alla XIV edizione della Festa del Cinema di Roma.









