di Andrea Ossino
La Repubblica, 6 ottobre 2022
La guerra del sabato sera tra i quartieri: “All’Eur scorrerà sangue”. Sono centinaia a squadra, ci sono i ‘17’ della Garbatella, i ‘18’ di Roma nord, e sono in lotta costante, tra chat, social, vendette e brutali risse come quelle avvenute nell’aprile 2021 al Pincio. Una realtà che emerge dall’indagine sul pestaggio di un 17enne con un lieve disturbo cognitivo, messa in atto da cinque 15enni.
Come le gang sudamericane, danno vita a risse che pubblicano sui social e organizzano spedizioni punitive massacrando chi viene additato come un pedofilo o semplicemente come qualcuno che ha dato fastidio “alla pischella”.
Sono le baby gang della Capitale, con il loro slang, le chat e i luoghi di ritrovo. Bande di adolescenti che colpiscono in branco, diffondono i video delle vittime e anche quelli che le coetanee hanno concesso ai fidanzati in un momento di intimità.
Uno spaccato di realtà che emerge dall’indagine sul pestaggio di un 17enne con un lieve disturbo cognitivo, un’aggressione avvenuta nel maggio 2021 e messa in atto da cinque ragazzi grazie a una trappola ordita da una quindicenne. L’imboscata viene filmata e diffusa sui social, prima di finire all’attenzione dei pm del minorile che lavoravano già sul fenomeno. Le indagini adesso sono terminate.
“Ricalcano il fenomeno delle bande sudamericane” - “Si fa spesso menzione a scontri tra ragazzi e bande, tra cui la banda denominata ‘17’ e la banda denominata ‘18”, scrive la squadra mobile a proposito delle chat acquisite. Ognuna è “formata da circa 100 ragazzi di età tra i 13 e i 17 anni”. I “18” si vedono alla Garbatella e all’Eur e nella foto del gruppo social si accalcano tra i gradini della scalinata della Basilica di San Pietro e Paolo. I “17” frequentano “le zone di Roma Nord” e sul web pubblicano “video che riprendono le loro gesta di violenza”. Entrambe le bande, rivali tra loro, “ricalcano il fenomeno delle gang sudamericane”. Ne esistono altre: “I 17 stanno con me, torre Maura sta con me, Tbm sta con me, Corviale, Ostia, alcuni dei ponti”, elencano le chat propedeutiche a una rissa.
Le risse: “Javemo rotto naso, labbro e un occhio rientrato” - Lo scopo è chiaro: “Sono stati rilevati numerosi scambi di messaggi inerenti presunti incontri tra minori che hanno come fine causare vere proprie risse e pestaggi tra coetanei senza apparenti motivi”, certificano gli atti. Il capo dei 18, “Fragolone”, “scambia messaggi, video e foto allo scopo di trovare seguaci”. “Alle tre devo menà uno”, sentenzia indicando ora e luogo. Gli appuntamenti sono diversi: “Ao sabato se appiccichiamo de brutto coi 17 stai a venì?”.
Le ragazze non sono escluse: “Me sa che se stiamo a mette contro i 17... se vanno a rompe er ca..o ar pischello mio non credo che sto bona”, spiega l’adolescente impegnata a reclutare adepti. Si parla dell’aggressione a “Rana” da parte dei “17” e anche dell’agenda dei nemici: “Porto i 18 a Labaro venerdì a menasse”.
Si erigono a giustizieri: “A Piramide avemo pestato un pedofilo trentenne nel video non sè vede ma javemo rotto naso labbro e un occhio rientrato”. Tormentano le vittime: “Ho rincorso Sugit pe tutta Eur...Se è chiuso in un bar, ha chiamato e guardie”, scrivono. “Avrebbero partecipato a numerosi atti di bullismo e violenza sfociata in brutali risse avvenute nella capitale al termine del lockdown per il Covid nell’aprile 2021 (a Villa Borghese ndr)” ricordano le informative.
La vittima: “Era una trappola” - Nel mirino di alcuni esponenti dei “18” è finito anche il 17enne che ha dato via all’indagine. Lui racconta del “pranzo con due mie amiche” e dell’appuntamento con Martina “a Ostiense”: “Mi aveva detto se ci volevamo conoscere”. Era una trappola: “Appena sono uscito dal treno ho visto Martina che stava lì davanti all’uscita ... Poi dopo 30 secondi mi trovo alle spalle gli amici. Erano sei o sette mi hanno aggredito picchiandomi...dopo un minuto sono scappati”.
Poi il video del pestaggio diffuso su internet e le reazioni delle gang rivali: “Sabato queste sette facce di me..a si ritrovano sanguinanti per terra davanti mezza Roma...Fate girare la voce perché queste cose non devono mai più succedere... Sabato Eur non serve che dica il posto preciso perché ci vanno 10 quartieri”.










