ilfaroonline.it, 27 dicembre 2025
Messe, laboratori, pranzi, distribuzione di doni: il Natale entra anche nelle carceri con iniziative in sostegno di chi trascorre le feste nei penitenziari e lontano dalle proprie famiglie. “Come Comunità di Sant’Egidio - racconta all’Adnkronos il segretario generale Paolo Impagliazzo - abbiamo due tipi di iniziative nelle carceri del Lazio, della Campania, della Toscana, della Liguria, del Piemonte e di Gela. Per questo Natale raggiungeremo 10mila detenuti”. Nel periodo che va dal 17 dicembre al 6 gennaio la Comunità ha promosso e promuoverà ‘feste del dono’ oppure tradizionali pranzi.
“Come avvenuto stamattina a Rebibbia femminile, ma come previsto ad esempio anche a Regina Coeli, Frosinone, Civitavecchia, Velletri, promuoviamo la ‘festa del dono’ ossia la distribuzione di lasagne e di regali per tutti i detenuti. Passiamo con le ‘slitte di Babbo Natale’ nelle sezioni e distribuiamo i regali per raggiungere le celle più isolate e i detenuti più marginali - prosegue - donando un capo di abbigliamento, come una maglietta o un pigiama, un bagnoschiuma, una cioccolata, un piccolo panettone e un biglietto di auguri con il Vangelo del Natale”.
In altre carceri invece si svolge un pranzo più tradizionale: “Ieri - racconta Impagliazzo - a Poggioreale c’erano più di 100 detenuti insieme al direttore del carcere e alle istituzioni in un vero e proprio evento cittadino”. Stessa iniziativa è avvenuta anche a Gela ed andrà in scena anche a Viterbo, Rieti, Sollicciano e Marassi”. Si tratta di eventi che raccolgono “grande simpatia sia da parte dei detenuti sia dal personale della penitenziaria e dalle direzioni del carcere che consentono queste attività. Il Natale è una festa speciale - conclude Impagliazzo - è la festa della famiglia e in carcere si è lontani dai propri affetti”.










