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Adnkronos, 11 aprile 2015

 

"Nulla sarà smantellato. Rivedremo tutte le posizioni e se c'è stata qualche omissione, penseremo a recuperare". Lo assicura all'Adnkronos Luigi Pagano, vice capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, rispondendo all'allarme del Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, secondo il quale il Dap, con il trasferimento di alcuni detenuti dell'Alta Sicurezza di Rebibbia, fra i quali il capocomico della compagnia, decreterebbe la fine della compagnia teatrale che 3 anni fa vinse l'Orso d'Oro al Festival del Cinema di Berlino con il film 'Cesare deve morirè dei fratelli Taviani.

Le attività definite trattamentali, come il lavoro o lo studio, che hanno l'obbiettivo di reinserire socialmente il detenuto, "ci stanno a cuore e non smantelleremmo mai un'attività di questo genere. Prendiamo in considerazione la segnalazione del garante e, nel caso corrispondesse al vero, vedremo come poter recuperare", aggiunge Pagano. Il problema, secondo Pagano, nasce dalla "riorganizzazione dei circuiti carcerari che prevedono la ricollocazione dei detenuti secondo varie caratteristiche, come la posizione giuridica e il circuito di appartenenza. In questo processo ricollocamento si rischia di spostare anche qualche detenuto che partecipa ad attività trattamentali organizzate da tempo. Ma rassicuriamo tutti che ci sarà una rivalutazione completa delle singole situazioni".