di Flavia Carlorecchio
La Repubblica, 13 dicembre 2020
"Dove mangiare, dormire, lavarsi". aumenta la distribuzione di cibo. La Comunità di Sant'Egidio offre un #natalepertutti e chiede l'impegno delle istituzioni: "Ripensiamo la società a partire dai più fragili", dice Marco Impagliazzo, presidente dell'associazione.
La Comunità di Sant'Egidio presenta la nuova edizione di quella che viene definita "la guida Michelin dei poveri": decine di indirizzi utili per le persone che si trovano a vivere in strada a Roma. Mense, centri di accoglienza diurni e notturni ma anche ambulatori, servizi comunali, centri di ascolto, centri di informazione. Il presidente della Comunità, Marco Impagliazzo, ha fatto il punto sulla situazione di grave emergenza affrontata a causa del Covid-19, sulle risorse messe in gioco e sulla risposta solidale della società civile.
La guida. "Dove mangiare, dormire, lavarsi": è pubblicata e distribuita ogni anno da Sant'Egidio rappresenta uno strumento fondamentale per chi è costretto a vivere in strada. L'edizione attuale copre la città di Roma ma, spiega Impagliazzo, "prossimamente verrà pubblicata anche in altre città italiane". Tra gli indirizzi utili, quelli di 43 associazioni che distribuiscono pasti e generi alimentari.
Sant'Egidio, distribuiti 150.000 pacchi alimentari e 25 nuovi centri. La crisi economico-sanitaria ha colpito con estrema durezza la fascia di popolazione già fragile. I dati più aggiornati del Censis parlano di un milione e 700.000 famiglie italiane in povertà assoluta e di mezzo milione di posti di lavoro persi. La Comunità di Sant'Egidio, una delle realtà di accoglienza e assistenza più radicate sul territorio, conferma l'aumento vertiginoso dei bisognosi: "Prima della pandemia a Roma avevamo tre centri di distribuzione: oggi sono 28, in Italia 50. Abbiamo raggiunto più del doppio delle persone rispetto allo scorso anno, con 150.000 pacchi alimentari distribuiti da marzo ad ottobre".
La solidarietà parte dai giovani. Un risultato simile è stato raggiunto grazie ad una grande risposta solidale: "Ci fa molto piacere questa moltiplicazione di forze della società civile. Molti dei nuovi volontari sono giovani e giovanissimi che mettono a disposizione tempo e creatività".
C'è tanto da fare: oltre alla distribuzione di cibo, nel rispetto delle norme anti Covid-19, sono molti i punti di raccolta attivi nei supermercati, anche loro disposti ad aiutare. "Grazie a queste sinergie, i nostri centri hanno sempre molto da offrire".
Appello alla prefettura di Roma: servono più posti letto. I dati sulla gestione dell'accoglienza sono meno confortanti. Come ogni anno, l'arrivo di freddo e maltempo rappresenta una sorpresa per il Comune di Roma, che non riesce a trovare un numero adeguato di posti letto per le persone fragili. Il piano per l'emergenza freddo non è ancora partito e il distanziamento sociale ha dimezzato i posti a disposizione. "Il confronto con la città di Milano è preoccupante: lì sono stati creati 790 posti letto in più oltre ai 1000 già offerti dal Comune, mentre a Roma sono poco più di 300, con 800 già disponibili". Le associazioni provvedono in parte alla mancanza e garantiscono un letto a 1700 persone. Ma non basta: è richiesto un impegno politico. "Lanciamo un appello alla prefettura affinché trovi rapidamente immobili di pronto utilizzo. Serve una cabina di regia efficace."
Garantire l'accesso ai servizi sanitari, semplificare la burocrazia. Un altro nodo riguarda l'accesso alla sanità per gli stranieri irregolari. "Non riescono ad accedere ai tamponi perché non hanno medico di base. La regione sta cercando di semplificare il sistema, occorre superare l'eccessiva burocrazia delle procedure." Per Sant'Egidio la risposta è la rete: "collaboriamo con alcuni ospedali che garantiscono una quota di appuntamenti dedicati a stranieri e persone fragili: il San Giovanni Addolorata, il Bambin Gesù, lo Spallanzani".
"Un Natale diverso ma con gli amici di sempre". Per rimarcare l'inclusione dei più fragili anche nel periodo natalizio, Sant'Egidio si impegna a garantire un #natalepertutti: questo il nome della raccolta e del progetto di solidarietà di dicembre. "Per la Vigilia ci sarà una sorpresa a Santa Maria in Trastevere. Distribuiremo cibo e regali e laddove possibile porteremo il pranzo di Natale a domicilio. Visiteremo carceri, lungodegenze, RSA, perché sia Natale per tutti". Il numero per donare, con chiamata da telefono fisso o con un SMS, è 45586. Il numero sarà attivo fino al 28 dicembre.











