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La Presse, 11 febbraio 2015

 

Il prossimo 14 febbraio i detenuti del carcere romano di Rebibbia che prendono parte al progetto "L'arte dentro" usciranno dall'istituto penale per visitare la mostra "L'età dell'angoscia", ospitata dai Musei Capitolini di Roma.

La visita nel più antico museo pubblico al mondo sarà possibile grazie all'articolo 21 dell'ordinamento penitenziario, che dà ai detenuti, in alcuni circostanze, la possibilità di svolgere attività al di fuori del carcere. In questo caso, i corsisti potranno finalmente visitare e interagire con i siti museali studiati e conosciuti fino a quel momento solo sulla carta.

"L'Arte dentro" è un progetto nato sette anni fa, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e turismo, sovrintendenza capitolina ai Beni culturali, in collaborazione con Zètema Progetto cultura. Ogni anno, ad ogni sessione di studio, cambia il tema del corso, frequentato dagli ospiti della Casa di reclusione due ore a settimana, in un percorso di studio affiancati da un'archeologa e un botanico. A volte, con il permesso della direzione, sono presenti in aula anche artisti, autori, docenti universitari, personaggi pubblici.

Il tema affrontato quest'anno, da ottobre 2014 a luglio 2015, è "L'archeologia e le origini della cosmesi": i detenuti stanno studiando i profumi di Afrodite, i segreti degli oli, le schiave cosmetae, le terme, gli orti medicali, le piante officinali, Galeno di Pergamo medico di corte di Marco Aurelio, tinture, lozioni, infusione e triturazione.