di Antonella Cirese
zonafrancanews.info, 15 aprile 2024
Il lavoro come mezzo di riabilitazione ed inclusione sociale dei detenuti con il progetto “Recidiva zero”. In questa ottica Ministero della Giustizia e Cnel hanno siglato nei mesi scorsi un accordo inter istituzionale di collaborazione con imprese, sindacati e associazioni di volontariato per offrire percorsi di training e lavoro ai detenuti. L’accordo, che risponde all’esigenza di dare un ruolo di riscatto alla pena grazie a progetti formativi che accompagnino i detenuti sia in carcere che fuori dall’istituto penitenziario, verrà presentato con una giornata di lavoro il 16 aprile a Roma presso il CNEL.
Intanto a marzo c’è stata l’istituzione presso il CNEL di un Segretariato Permanente con l’obiettivo di creare sinergia tra istituzioni centrali e locali, territorio, forze sociali ed enti del terzo settore al fine di creare condizioni di inserimento nel mondo del lavoro ed arginare il pericolo della recidiva. Negli ultimi anni si è visto come attraverso la formazione professionale e l’istruzione si dia al detenuto un obiettivo concreto durante la detenzione in carcere ed uno strumento per reinserirsi nella società alla fine della pena. Società e carcere non devono essere due realtà parallele ma devono collaborare e lavorare in sinergia per dare un valore educativo e riabilitante alla pena.










