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di Gianfranco Ferroni

 

Italia Oggi, 28 novembre 2019

 

Graphic novel, romanzi e poesie, con la proiezione dei corti realizzati dalle allieve-detenute di Rebibbia: "Bookciak, Azione!" è tornato nella sezione femminile del carcere romano per lavorare con le classi del liceo artistico Enzo Rossi, presente all'interno del penitenziario.

Nell'ambito di speciali laboratori interdisciplinari, guidati dai docenti dell'istituto, le allieve-detenute hanno realizzato i loro bookciak, corti di massimo tre minuti ispirati alle pagine dei libri. Dal graphic novel di Laura Scarpa, War painters 1915-1918 Come l'arte salva dalla guerra, è nato Volti, bookciak vincitore della sezione Rebibbia 2019.

"Per le tante detenute che hanno vissuto in prima persona l'esperienza della guerra in Bosnia", spiegano i docenti Claudio Fioramanti e Lucia Lo Buono che hanno diretto il seminario in carcere, "la scelta del testo di Scarpa è stata quasi immediata. Ognuna a suo modo ha voluto esprimere la guerra quotidiana che vive, ma che grazie all'arte, attraverso la scuola, forse, può essere allontanata e messa da parte. Almeno per un po'. Perché come l'arte salva dalla guerra, la scuola in carcere salva dalla violenza del carcere stesso e aiuta a lenirne la sofferenza".

Nella Casa del Cinema di Roma sono stati mostrati i bookciak vincitori dell'edizione 2019 del premio: "Eroico" di Aurora Alma Bartiromo, studentessa anconetana del Csc di Roma, tratto da "War painters 1915-1918 Come l'arte salva dalla guerra"; "Memorie", liberamente ispirato al romanzo "La lettrice di Cechov" di Giulia Corsalini, trasformato in un delicato corto di animazione dalle sorelle veneziane Elisa e Serena Lombardo; "Napoli Reload", di Elettra White ispirato a "La bella Sulamita" di Renato Gorgoni per la sezione Memory Ciak; e infine "La memoria nel corpo", dall'omonima raccolta di poesie di Antonella Sica, realizzato da 20 allievi del Csc - Centro Sperimentale Piemonte dipartimento di animazione.