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Avvenire, 21 febbraio 2020


Il documentario girato nel carcere di Lucera, prodotto da Apulia Film Commission e Fondazione con il Sud. Madri che si vergognano di incontrare i figli dietro le sbarre; bambini che, spesso, non sono messi a conoscenza della ragione perché i genitori non tornano a casa da anni. Un problema sociale, quello del rapporto dei detenuti con i loro figli, portato all'attenzione delle istituzioni - nell'aula dei gruppi della Camera - con la proiezione de "La luce dentro", struggente film documentario di Luciano Toriello, prodotto da Apulia Film Commission in collaborazione Fondazione Con il Sud e girato nel carcere di Lucera, in provincia di Foggia e vincitore del Social Film Fund Con il Sud.

L'iniziativa è stata patrocinata dal gruppo misto con Antonio Tasso. "Il film ci spinge a guardare chi vive e subisce il carcere, anche se ne è fuori, come i familiari del detenuto", ha detto il vicepresidente di Montecitorio Ettore Rosato. Presente anche il questore Francesco D'Uva (M5S), come "segno della vicinanza delle istituzioni alla realtà carceraria".

"La luce dentro" è stato realizzato in collaborazione con l'associazione Lavori in corso e con Paidòs onlus, realtà del Terzo settore attive sul territorio di Lucera al fianco dei detenuti e delle loro famiglie.

Soddisfatto Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione Con il Sud: "Abbiamo voluto sperimentare un meccanismo nuovo che ci facesse perseguire la nostra missione che è quella di sviluppare cultura della solidarietà e capitale sociale attraverso un linguaggio nuovo per noi, moderno ed efficace come il cinema. L'esperimento è clamorosamente riuscito".