sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Ilaria Sacchettoni


Corriere della Sera, 27 settembre 2020

 

Paura a piazzale Clodio, due avvocati denunciati alla Procura: in aula da positivi. "Presto tamponi rapidi". Cluster in Tribunale, il presidente Lamalfa: ancora nessun termo scanner, non c'erano soldi. Si valuta un nuovo stop ad alcuni processi e l'istituzione di altri spazi, con distanziamento, per la consultazione dei fascicoli da parte dei difensori. Si pensa poi a tamponi rapidi da realizzarsi con l'aiuto dell'Asl in modo per circoscrivere il singolo caso positivo. E si lavora all'installazione di termo scanner che permettano di misurare la temperatura all'ingresso nella cittadella di piazzale Clodio. Pressing delle organizzazioni sindacali: "Assenti i controlli in entrata". Antonino Lamalfa: "Salvata la produttività malgrado le difficoltà".

Correre ai ripari, dopo che due avvocati positivi al Covid hanno vagato beatamente per il Tribunale, si annuncia complesso. Si valuta un nuovo stop ad alcuni processi e l'istituzione di altri spazi, con distanziamento, per la consultazione dei fascicoli da parte dei difensori. Si pensa poi a tamponi rapidi da realizzarsi con l'aiuto dell'Asl in modo da permettere di circoscrivere il singolo caso positivo scongiurando eventuali cluster. Si lavora, infine, all'installazione di termo scanner che permettano di misurare la temperatura all'ingresso nella cittadella di piazzale Clodio.

Nessuna tra queste è una soluzione neutra per gli equilibri di un Tribunale complesso come quello romano, a cominciare dalla prima, quella del rinvio di alcuni dibattimenti, già criticata dai difensori che, nei mesi scorsi, s'erano detti penalizzati dalla sospensione dell'attività: "Stiamo ragionando anche sul fermo di alcuni processi ma speriamo che possano bastare le altre misure adottate" dice il presidente vicario del Tribunale Antonino Lamalfa. Nel frattempo potrebbero essere impiegate aule per l'attesa distanziata del processo in caso di ritardo dell'udienza.

Mentre la seconda soluzione, quella dell'impiego di corridoi o eventuali altre stanze (poche) disponibili implica qualche rivoluzione nel modo di lavorare di utenti e personale del Tribunale. Quanto ai "tamponi rapidi" e ai "termo scanner", al momento dovrebbero arrivare a breve. Attraverso una partnership con l'Asl Roma 1, potrebbe andare in porto la procedura che permette di effettuare test veloci su tutti i dipendenti della cittadella giudiziaria: "Una conferma arriverà nei primi giorni della settimana", si augura Lamalfa.

Mentre per i termo scanner bisognerà aspettare che la Procura generale, dalla quale dipende l'installazione, trovi una soluzione logistica adeguata: "I termo scanner devono essere posizionati all'aperto, ma proprio per questo hanno bisogno di uno spazio apposito che li ospiti e che va costruito" spiega Lamalfa che, dopo molti solleciti andati a vuoto (la Procura generale non aveva le risorse economiche per provvedere, i finanziamenti sono stati trovati solo dopo l'estate), si vede spostato di qualche metro più in là il traguardo.

Per inciso c'è chi lamenta disparità fra il Tribunale penale e quello civile, dove è in vigore l'uso dei termo-laser (le pistole che rilevano la febbre). Il problema, come denunciato dal presidente vicario, sarebbe la mancanza di personale a piazzale Clodio, dove non si è trovato disponibile all'operazione di rilevazione della temperatura in ingresso ("Ma abbiamo già chiesto più forze dell'ordine", dice Lamalfa).

Intanto c'è il pressing delle organizzazioni sindacali come il sindacato Flp Giustizia che ha proclamato lo stato di agitazione a causa "dell'altissimo rischio per il personale giudiziario, magistraturale e per tutta l'utenza che si possa creare un cluster di difficile risoluzione a causa della positività riscontrata".

E che ora, a emergenza esplosa, ha buon gioco nel denunciare i ritardi: "Risultano essere stati del tutto assenti i controlli in entrata e le verifiche sulla sicurezza delle distanze da osservare per gli avvocati e l'utenza rispetto al personale amministrativo e ai magistrati". Per Lamalfa lo sforzo di gestire una situazione difficile c'è stato e ha salvaguardato "la produttività". I due avvocati positivi al Covid, intanto, sono stati denunciati alla Procura che ora aprirà un fascicolo in merito.