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di Flaminia Savelli


Il Messaggero, 26 ottobre 2020

 

Grida e proteste nel carcere di Regina Coeli a Roma. Come è ben avvertibile anche dall'esterno, da due sere i detenuti "battono" sulle sbarre delle celle con gli utensili da cucina anche se ancora non sono noti i motivi della protesta nell'istituto penitenziario dove si contano però 387 reclusi oltre la capienza. Le prime proteste nelle carceri romane si erano accese a marzo, con le misure restrittive anti-contagio che avevano portato alla sospensione dei colloqui con i familiari. La situazione era tornata alla normalità con l'attivazione degli incontri via Skype e i triage allestiti nei piazzali. L'ultimo focolaio registrato è dello scorso 8 ottobre nella sezione femminile di Rebibbia, quando cinque detenute sono risultate positive al Covid.