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di Valentina Petrini

La Stampa, 7 luglio 2025

La sorella: “Non troviamo posto per la riabilitazione”. E denuncia il penitenziario: “Ci dica come si è contagiato”. Tiziano Paloni, il detenuto in attesa di giudizio dal 16 dicembre 2024 nella casa circondariale di Regina Coeli e che il 7 aprile scorso fu portato d’urgenza in ospedale a causa di una meningite da neisseria meningitidis in fase avanzata, ce l’ha fatta. È uscito dal coma e venerdì scorso la sua famiglia ha quindi deciso di presentare una denuncia in cui chiedono alla Procura della Repubblica di far luce sul suo contagio.

Tiziano è arrivato la mattina del 7 aprile all’istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani già in coma. Il 12 aprile vi avevamo raccontato la sua storia e pubblicato un toccante appello video della madre e della sorella. “Non vogliamo accusare nessuno, solo domande. Perché abbiamo saputo del ricovero di Tiziano ore dopo e non da autorità carcerarie o ospedaliere, ma dalla sorella di un altro detenuto? Perché quando abbiamo chiamato il carcere ci hanno risposto: “Tiziano Paloni è a Regina Coeli”? Si è sentito male all’improvviso? Aveva manifestato sintomi prima? Vogliamo risposte”. Il 7 aprile 2025 Tiziano da Regina Coeli viene portato prima al pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito e poi, vista la diagnosi, trasferito d’urgenza allo Spallanzani. ““Mi hanno portato Tiziano già in coma. Non siamo certi ce la farà”. La dottoressa di turno quel giorno ci ha accolto così, con le lacrime agli occhi”, ricorda la sorella Valentina. Tiziano Paloni è un detenuto come tanti in istituti penitenziari al collasso: oltre 61.000 carcerati per una capienza di 51.000 posti. Ben 44 suicidi dall’inizio dell’anno, strutture fatiscenti, personale ridotto all’osso.

La decisione di mamma Anna e papà Mario di presentare una denuncia è maturata in questi tre mesi difficili anche perché la famiglia ha acquisito due testimonianze che vorrebbero fossero verificate dalle autorità competenti. Una lettera di un detenuto sempre di Regina Coeli. L’abbiamo letta. Questi alcuni stralci: “Venerdì 4 aprile (ndr quindi tre giorni prima del ricovero) non ho visto Tiziano nell’ora d’aria e questo mi è parso strano perché mi aveva detto che lui usciva anche se faceva freddo. Sono andato da un suo compagno di cella e mi ha detto che Tiziano stava a letto, male male e non riusciva ad alzarsi”.

Il detenuto chiede il permesso di salire nella cella dell’amico. Glielo concedono: “Gli avevano dato una branda più comoda. Mi rispondeva a stenti. Poi ho visto un po’ sul corpo, braccia e gambe, delle vene come scoppiate, chiazze rosse, ed era stanchissimo”. Poi continua: “Domenica mattina (ndr, 6 aprile) speravo di vederlo a messa, invece non c’era”. La mattina del 7 aprile: “Girava voce in carcere che c’era stato un caso di ricovero ospedaliero per meningite”. Era Tiziano. La seconda testimonianza è quella della sorella di un altro detenuto: “Mio fratello mi ha detto che Tiziano non parla più, si è fatto anche la pipì sotto”. Insomma: “Cosa è accaduto a mio figlio tra il 4 e il 7 aprile?”. Mamma Anna spera che a rispondere definitivamente sarà un’indagine della Procura. La direzione del carcere di Regina Coeli, ha però già precisato via pec al legale Fabio Harakati che Tiziano “ai primi sintomi è stato trasportato d’urgenza presso l’ospedale Santo Spirito e nella stessa giornata trasferito presso l’ospedale Spallanzani”, escludendo quindi categoricamente che ci fossero stati ritardi nella sua presa in carico. Perché non è sufficiente questo chiarimento?

È l’avvocato che risponde: “Il carteggio documentale e il parere medico legale acquisito alla luce del diario clinico di Regina Coeli e delle quattro relazioni mediche dell’ospedale, secondo noi hanno consentito di rilevare che Tiziano - cito testualmente - “a partire dal 5 aprile 2025 alle ore 19:50, ha presentato sintomi di malessere generale e cefalea. Il 6 aprile, alle ore 11:08, si è aggiunto un elemento clinico di massima rilevanza diagnostica quale la comparsa di petecchie diffuse su tutto il corpo, segno fortemente suggestivo e indicativo di una meningite in corso”“. Il parere medico legale di cui parla Harakati è allegato alla denuncia così come il resto della documentazione.

La senatrice Ilaria Cucchi ha presentato un’interrogazione parlamentare. Ora però c’è un’altra emergenza: “Tiziano è ancora in terapia intensiva in attesa di essere trasferito in un’altra struttura idonea per iniziare la riabilitazione psico-fisica-motoria - spiega Valentina - ma da circa un mese e mezzo non si riesce a trovare un posto che lo accolga. Sappiamo che i lunghi tempi d’attesa nel pubblico sono un disagio che vivono molti italiani e non solo Tiziano. Siamo però molto preoccupati”.