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di Luisa Monforte

Corriere della Sera, 5 gennaio 2023

Il Comune riqualificherà nove stabili con i fondi del Pnrr in modo da aumentare i posti a disposizione per i senza fissa dimora. Non più solo a Termini. Anche in altre zone della città ci saranno strutture per ospitare i senzatetto di sera e di notte. Il Centro di accoglienza gestito dalla Caritas in via Marsala non chiuderà, ma nel corso dell’ultima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto Bruno Frattasi, si è discusso - dopo l’accoltellamento della studentessa israeliana - di aumentare il numero dei ricoveri. Ipotesi che adesso sarà vagliata dal Campidoglio. 

“Il Centro di via Marsala è in convenzione con Roma Capitale e lo spazio è messo a disposizione della Caritas da Ferrovie dello Stato, non c’è nessuna intenzione di spostarlo”, conferma l’assessora alle Politiche sociali, Barbara Funari. “Il Centro Caritas e Binario 95 a Termini danno una risposta a chi ha un problema sociale e di alloggio - aggiunge -. Sono due spazi che servono a diminuire il fenomeno dei senza fissa dimora che stazionano in strada. Chiuderli non è la risposta giusta. Dobbiamo invece aumentare l’accoglienza”. 

Per farlo il Campidoglio, in collaborazione con l’Istat, avvierà a febbraio un nuovo censimento dei senzatetto. L’ultima rilevazione risale al 2014, anno in cui furono conteggiati circa ottomila clochard. Tuttavia, considerando che nel 2022 ben 22mila persone si sono rivolte, per diversi motivi, ai servizi sociali comunali, è credibile che il numero dei senzatetto sia aumentato. “Purtroppo a Roma, e in tutta Italia, la povertà cresce ed è normale che chi scivola improvvisamente in una condizione estrema cerchi rifugio nei luoghi più frequentati della città, ad esempio le stazioni ferroviarie”, osserva Funari. 

Al momento l’idea della giunta Gualtieri è quella di ampliare i posti di accoglienza notturna - almeno quattromila entro il Giubileo del 2025 - riqualificando nove immobili inutilizzati attraverso i bandi del Pnrr. Un numero che appare limitato rispetto alle stime sulla povertà crescente ma che, secondo l’assessora, “potrebbe essere sufficiente: bisogna considerare l’accoglienza notturna come transitoria. Si sta in una struttura per sei oppure otto mesi e poi si viene avviati al reinserimento nella società, attraverso il lavoro. In questo modo c’è un ricambio”. 

Per questo entro quest’anno il Campidoglio conta di partecipare ai bandi Pnrr con l’obiettivo di destinare all’accoglienza nove immobili, in altrettante zone della città. Per uno, il complesso edilizio noto come “Ex colonia Vittorio Emanuele di Ostia”, è già pronto il progetto. Per un altro, l’ex albergo noto come “Casa del passeggero” in via del Viminale, zona Castro Pretorio, si attende una risposta positiva dalla Regione Lazio per acquisirlo a patrimonio capitolino.

Altra valutazione in corso riguarda la parte inutilizzata di alcuni uffici del ministero della Difesa, nei dintorni della stazione Termini e di piazza dei Cinquecento. Sempre entro la fine dell’anno, inoltre, sarà aperto un infopoint in piazza dei Cinquecento, uno spazio in cui intercettare le persone bisognose di accoglienza e avviarle a un percorso di reinserimento sociale e lavorativo. “Sicurezza significa proteggere da malintenzionati turisti e passeggeri, ma anche i più deboli: per questo è necessario presidiare la stazione non soltanto con le forze dell’ordine ma anche con strutture di accoglienza”, conclude Funari.