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di Antonio Andreotti

Corriere del Veneto, 23 aprile 2023

Il sottosegretario Ostellari: il cantiere all’inizio del 2024. “E l’istituto non potrà più essere a bassa sicurezza”. Partiranno a inizio 2024 i lavori di ampliamento del carcere del capoluogo polesano. Lo spiega il senatore della Lega, Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia con delega al trattamento dei detenuti che, di recente, ha visitato la struttura rodigina.

La nuova Casa circondariale, capace di accogliere 250 detenuti per circa 150 agenti previsti in organico, è stata inaugurata nel 2016. Da allora, oltre alle costanti recriminazioni sindacali per l’insufficiente numero di agenti, non sono mancati episodi di proteste di detenuti e - lo scorso agosto - anche la scoperta dell’introduzione di sei cellulari, 10 schede Sim e circa 90 grammi di hashish nella struttura.

Ostellari, a che punto è il progetto di ampliamento del carcere rodigino coi fondi Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza, Ndr)?

“Per il carcere di Rovigo è prevista la realizzazione di un ulteriore padiglione da 80 posti, finanziato con i fondi del Pnrr. Confido che, eseguiti bandi e aggiudicazioni, i lavori possano iniziare nei primi mesi del 2024”.

Previsto un aumento di agenti al carcere di Rovigo?

“Dopo stagioni di tagli, il governo Meloni ha invertito il trend, incrementando la dotazione organica di 1.000 unità a livello nazionale. Riguardo Rovigo, come per tutti gli altri istituti di pena italiani, saranno i Provveditori regionali a definire modalità e destinazione dei nuovi agenti”.

Previsto un aumento di classificazione del carcere rodigino, ora a bassa sicurezza?

“Risulta sia stato sollecitato un intervento in merito all’elevazione della classificazione del livello di complessità attribuito all’istituto, che consentirebbe peraltro di aumentare le previsioni organiche”.

Previsto un nuovo direttore in pianta stabile?

“Ogni penitenziario ha se possibile, di un bisogno, direttore e di un comandante in pianta stabile. Anche su questo stiamo lavorando”.

Quali i progetti del ministero di Grazia e Giustizia per la struttura rodigina?

“Se il detenuto impara un lavoro in carcere, poi, nel 98% dei casi, esce dal circuito criminale. Vogliamo portare le aziende dentro i penitenziari e far lavorare i detenuti. La Casa circondariale di Rovigo, di recentissima costruzione, ha spazi adeguati e altri che potrebbero essere introdotti per favorire questo tipo di attività. Per questo sarà protagonista di questa nuova visione del trattamento dei detenuti”.