di Antonio Andreotti
Corriere del Veneto, 18 aprile 2026
La direttrice incontra la sindaca Cittadin. “I detenuti mai fuori dalla struttura”. Entro il prossimo mese di maggio è previsto un aumento del numero di agenti penitenziari al carcere minorile “Vivaldi” in via Verdi. Inoltre i detenuti non usciranno dalla struttura per nessun motivo. Tutte le attività degli ospiti si svolgeranno all’interno del carcere, senza alcuna presenza all’esterno. Sono queste le informazioni date dalla direttrice del “Vivaldi”, Roberta Ghirelli, alla sindaca Valeria Cittadin nell’incontro dell’altro ieri al quale ha partecipato anche l’assessora comunale al Sociale Dominga Milan. L’incontro, spiega Cittadin, “è stato l’occasione per condividere la preoccupazione della nostra città in merito all’evento di sabato pomeriggio scorso che ha destabilizzato i residenti e tutte le persone che si trovavano a transitare nella zona del carcere minorile”.
Il riferimento è all’insubordinazione di cinque detenuti. Si tratta di due moldavi, un ucraino, un bulgaro e un italiano tra i 18 e 24 anni, trasferiti a Rovigo a fine febbraio dal carcere di Treviso e che - lo scorso mercoledì - sono stati mandati in altra struttura fuori regione. Il quintetto sabato sera ha creato disordine rompendo vetri e danneggiando suppellettili. La protesta, iniziata a ora di cena, è rientrata alle 23. Ma sono state ore di tensione tanto che le strade attorno al Minorile sono state chiuse e le urla dei cinque sentite dal vicinato. Il “Vivaldi” ora ospita una ventina di detenuti su un massimo previsto di 31. Gli agenti in servizio sono 37 a fronte di una pianta organica che ne prevede 47. Lunedì sera scorso, poi, il tentativo di suicidio per impiccagione in cella di un detenuto minorenne, salvato dagli agenti penitenziari.
L’amministrazione comunale, spiega Cittadin, “resta comunque attenta e preoccupata rispetto a eventuali futuri episodi di ribellione interna. Siamo consapevoli del valore sociale e rieducativo di questa struttura, che rappresenta un presidio importante. Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale che, di fronte a comportamenti che disturbino la quiete pubblica, vi sia una presa di posizione ferma, anche attraverso il trasferimento dei soggetti responsabili”. Cittadin confida ““in un confronto continuo e costruttivo, con l’obiettivo di garantire a Rovigo la tranquillità che merita. Come amministrazione comunale continueremo a mantenere alta l’attenzione su questo tema”.
Il nuovo Istituto penitenziario minorile (Ipm), che sorge sull’ex Casa circondariale per adulti a fianco del Palazzo di Giustizia, è stato inaugurato lo scorso 8 gennaio. La struttura si estende su circa 7.000 metri quadrati, di cui 4.000 destinati agli immobili e 3.000 alle aree esterne. Gli spazi comprendono aree verdi, una palestra esterna e campetti.











