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di Antonio Andreotti


Corriere del Veneto, 5 gennaio 2022

 

Il cantiere al via da lunedì fino a maggio. "Abbiamo perso una grande occasione grazie alla precedente amministrazione comunale di poter avere la Cittadella giudiziaria attigua all'attuale Tribunale". Gianpietro Pegoraro, segretario regionale della Fp-cgil Agenti penitenziari, commenta così l'imminente partenza dei lavori del cantiere per la conversione in carcere minorile dell'ex Casa circondariale in via Verdi. Ci sono già i cartelli stradali che indicano il divieto di sosta per i parcheggi a striscia blu, sul lato destro di via Mazzini, fino al 31 maggio prossimo. Previsto che l'opera sia conclusa entro il 2024.

"La collocazione del carcere minorile a Rovigo - afferma Pegoraro - è stata decisa senza consultare i sindacati. Inoltre lo spostamento da Treviso a Rovigo causerà un danno agli utenti poiché l'istituto penale minorile era già radicato nel Trevigiano dove sono avviate molte attività. Come sigla sindacale abbiamo chiesto alla direzione del Centro giustizia minorile un incontro per conoscere come avverrà il trasferimento del personale e in quali modi".

A fine 2020 il ministero per le Infrastrutture con decreto ha aggiudicato l'appalto per la realizzazione del carcere minorile per il Triveneto all'associazione temporanea di imprese (Ati) "Nidaco costruzioni Srl-ici impresa costruzioni industriali Spa". L'ati, che ha sede nel comune molisano di Venafro (Isernia), si è aggiudicata l'appalto offrendo un ribasso del 21,050 per cento per un importo finale di 8 milioni e 615.276 euro. Il bando di gara per trasformare in istituto penale per i minori i circa 2 ettari occupati dall'ex carcere era da 11,2 milioni di euro.