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di Tommaso Moretto

Corriere del Veneto, 25 marzo 2025

L’inaugurazione del carcere minorile per il Triveneto in via Verdi in città avverrà non entro il mese corrente (come annunciato) bensì quest’estate ma la data ancora non è stata precisata. Una volta a regime, l’istituto correzionale accoglierà 27 utenti. La loro età, minori (14-18) e giovani adulti (19-25) dipenderà dalle scelte della magistratura di sorveglianza. Già individuati quattro funzionari pedagogici e un funzionario contabile addetti alla struttura ed è stata indetta la procedura di selezione per un comandante e un direttore. Quanto agli agenti di custodia, già chiesta la mobilità per 55 lavoratori. Stando al progetto, quello di Rovigo sarà il primo carcere minorile di nuova concezione, con ampi spazi per attività formative e professionalizzanti.

L’iter per il nuovo istituto è partito a fine 2020 quando il ministero per le Infrastrutture, con decreto, ha aggiudicato l’appalto per la realizzazione del carcere minorile per il Triveneto con sede in via Verdi a Rovigo all’associazione temporanea d’imprese (Ati) “Nidaco costruzioni Srl” e “Ici impresa costruzioni industriali Spa”. L’ati, con sede nel comune molisano di Venafro (Isernia), si è aggiudicata l’appalto offrendo un ribasso del 21 per cento per un importo finale di 8 milioni e 615 mila euro. Il bando di gara per trasformare in istituto penale per i minori i circa due ettari occupati dall’ex carcere rodigino era da 11,2 milioni di euro. I lavori sono iniziati a gennaio 2022. A novembre 2023 è arrivato un finanziamento da 3,5 milioni dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti per coprire gli aumenti dei costi dei materiali. Ieri, sul tema, un incontro promosso dalla Diocesi di Adria-Rovigo al Cinema-teatro “Duomo”. È stato spiegato che il Minorile ora a Treviso chiuderà nel 2026 per la prossima apertura di quello di Rovigo. C’era anche il vescovo, Pierantonio Pavanello.

“Come comunità cristiana abbiamo un compito profetico: il Vangelo ci parla di un Dio che non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva - ha detto - Per questo siamo chiamati ad operare per offrire a chi ha sbagliato gli strumenti per riscattarsi sia da un punto di vista morale che sociale”.

Anche la sindaca, Valeria Cittadin, ha rilasciato dichiarazioni sulla stessa linea. “Il Comune è in stretto contatto con il sottosegretario al ministero degli Interni Ostellari. Il carcere può rappresentare un’opportunità per la città, sicuramente i 27 ragazzi hanno l’obiettivo di reintegrarsi in società. Non dobbiamo essere spaventati, i ragazzi saranno iper controllati”. È notizia di ieri che sono arrivati i primi nove “giovani adulti” (fra i 21 e i 25 anni) nel carcere della Dozza a Bologna e che ne arriveranno altri. Sul punto, il sottosegretario Andrea Ostellari ha spiegato, citando Rovigo: “È una situazione temporanea perché attendiamo la consegna di tre istituti minorili nuovi, riqualificati, quelli di Lecce, L’aquila e Rovigo, che ci hanno assicurato verranno completati per la fine dell’estate”.