sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

Corriere del Veneto, 14 novembre 2024

Il direttore dell’attuale istituto penitenziario per il Triveneto con sede a Treviso: “La ristrutturazione pronta a fine anno”. Manca solo il decreto attuativo del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Ma è tutto pronto per l’entrata in funzione, a primavera, del carcere minorile nell’ex Casa circondariale in via Verdi, aperta nel 1933 e dismessa nel 2016. Lo spiega il direttore del carcere minorile di Treviso, Girolamo Monaco, che segue da vicino l’evoluzione del trasferimento graduale della sede. “I principali lavori di riqualificazione dell’ex Casa circondariale di Rovigo - spiega Monaco - saranno terminati e consegnati al ministero della Giustizia l’1 gennaio 2025. L’entrata in funzione della struttura è attesa per aprile del prossimo anno. Trenta i detenuti minorenni ospitati a Rovigo, con circa 40 agenti penitenziari”.

Riguarda l’istituto penitenziario minorile di Treviso, che ora ospita 20 detenuti, la “road map” prevede un progressivo svuotamento che dovrebbe terminare nel 2026. A fine 2020 il ministero per le Infrastrutture, con decreto, ha aggiudicato l’appalto per la realizzazione del carcere minorile per il Triveneto con sede in via Verdi a Rovigo all’associazione temporanea d’imprese (Ati) “Nidaco costruzioni Srl-ici impresa costruzioni industriali Spa”. L’ati, con sede a Venafro (Isernia), si è aggiudicata l’appalto offrendo un ribasso del 21,050%, importo finale di 8 milioni e 615.276 euro. Il bando di gara per trasformare in istituto penale per minori i circa due ettari dell’ex carcere per adulti era da 11,2 milioni di euro. I lavori iniziati a gennaio 2022.

Dell’imminente arrivo del carcere minorile in città se ne parla stasera a Rovigo su iniziativa del gruppo “Cultura e spiritualità”. L’incontro alle 21 in sala della Gran Guardia in piazza Vittorio Emanuele II. Protagonisti don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile “Beccaria” di Milano, Manuela Fasolato, procuratore della Repubblica a Rovigo, Lorenzo Miazzi, presidente di Corte d’appello a Venezia e Giovanni Maria Pavarin, già presidente del Tribunale minorile di Trieste.