di Antonio Andreotti
Corriere del Veneto, 7 ottobre 2026
Entro fine mese il carcere minorile vedrà un consistente aumento di agenti ed impiegati. Arriva a stretto giro di posta la replica del capo nazionale del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, Antonio Sangermano, alle critiche mosse da Nicolino Budano, segretario regionale della Uil-fp (Funzione pubblica) penitenziari. Critiche relative alla gestione del Minorile “Vivaldi” di Rovigo, pronunciate dal sindacalista all’esito della sua visita dei giorni scorsi alla struttura. Sulla modalità di apertura e chiusura del cancello del carcere, criticata da Budano perché usata manualmente pur essendo automatizzata, Sangermano spiega che “la soluzione è stata individuata per ragioni di sicurezza, tenendo conto anche degli interessi dei giovani ristretti”.
Sulla carenza di organici lamentata dall’esponente della Uil-fp, che ha parlato di 26 agenti in servizio al Minorile rodigino su una pianta di 46, Sangermano ricorda che “entro la metà di questo mese arriveranno ulteriori unità dalla graduatoria dell’ultimo corso di allievi. Lo stesso vale, entro fine 2026, per il personale civile. I funzionari della professionalità pedagogica raggiungeranno le nove unità da organico, mentre il personale amministrativo-contabile arriverà a cinque unità su sette previste”.
Netta anche la replica riguardo alle critiche di Budano relative alla presenza, ritenuta dal sindacalista insufficiente, di personale medico al “Vivaldi”. Afferma Sangermano: “Alla richiesta sindacale di estendere da cinque a 12 ore giornaliere il presidio sanitario, per limitare il ricorso al Suem-118, va detto che l’attuale organizzazione è il risultato di un accordo definito prima dell’apertura della struttura”.
Il capo nazionale del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità risponde a Budano anche sui lavori di ripristino necessari a seguito dei disordini degli scorsi mesi di aprile e giugno di alcuni detenuti. “Gli interventi di ristrutturazione prenderanno avvio nei prossimi giorni” la replica di Sangermano. Con l’avvio dell’anno scolastico, aggiunge Sangermano, “sono state formate tre classi relative all’obbligo formativo, al triennio della scuola secondaria di secondo grado e all’alfabetizzazione, che coinvolgono la quasi totalità dei ragazzi. Sono inoltre attive diverse progettualità, dal teatro alla gestione delle emozioni, un laboratorio musicale, un altro sui comportamenti ed un terzo per l’orto sociale oltre a varie attività sportive”. Insomma al “Vivaldi” si scontano le pene ma si punta anche al recupero dei ragazzi.









