di Antonio Andreotti
Corriere del Veneto, 16 aprile 2026
Interrogazioni di Pd e FI in Parlamento. Trasferiti i cinque autori della protesta. Arrivano in Parlamento i gravi fatti degli ultimi giorni al carcere minorile Antonio Vivaldi, dalla protesta di sabato al tentato suicidio dell’altra sera. Intanto, sono stati trasferiti ieri in un’altra struttura fuori regione i cinque responsabili della protesta. Si tratta di due ragazzi moldavi, un ucraino, un bulgaro e un italiano tra 18 e 24 anni, arrivati a fine febbraio da Treviso. Sempre ieri è stato dimesso dall’ospedale il detenuto minorenne che ha tentato di impiccarsi in cella venendo salvato dagli agenti penitenziari. Fatti questi che hanno spinto la deputata Pd Nadia Romeo a presentare un’interrogazione al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Romeo di recente ha visitato l’istituto: “Nel corso della visita - scrive - è emerso come l’istituto sia di fatto ancora un cantiere: alcune aree risultano incomplete, diversi lavori non sono stati ultimati e mancano ancora infrastrutture essenziali per il pieno funzionamento della struttura”.
Ci sono poi le criticità sul fronte del personale, continua Romeo, “a fronte di una dotazione prevista di circa 45 unità, risultano in servizio circa 37 agenti: è assente una mensa per il personale e la caserma attualmente in uso appare insufficiente ad accogliere ulteriori unità di polizia penitenziaria. Sotto il profilo sanitario, manca un presidio stabile di sanità penitenziaria: il medico assegnato risulta ancora in carico alla casa circondariale ed è l’unica unità disponibile, mentre il personale infermieristico viene reperito dalla medesima struttura. Anche i farmaci sembrano essere forniti attingendo alle disponibilità della casa circondariale di Rovigo”. Inoltre, denuncia la dem, “manca un piano di sicurezza pienamente operativo. In occasione degli episodi di tensione, non risulterebbero attivati il Gruppo di intervento operativo (Gio) o il Gruppo di intervento regionale (Gir), dotati di specifica formazione e attrezzature per tali situazioni”.
Nordio è chiamato in causa anche da Piergiorgio Cortelazzo, deputato forzista. “A seguito degli ultimi accadimenti avvenuti presso il carcere minorile di Rovigo, in giornate diverse, sono a segnalare come nel 2018 evidenziai la scelta sbagliata nel collocare l’istituto in centro città. Come parlamentare chiedo al ministero della Giustizia un vero ed importante aumento dell’organico dello stesso carcere, al fine di garantire l’assoluta incolumità e libertà non solo dei residenti del centro, ma chiunque frequenti il centro città”.
Dall’opposizione consiliare rodigina, Diego Crivellari (Pd) e Palmiro Tosini (civica democratica e inclusiva) avanzano alcune proposte, ossia per il Vivaldi va adottato “tempestivamente un piano per la sicurezza, prevedendo eventualmente l’uso di persone appartenenti al Gruppo d’intervento organizzato regionale. Servono infermieri in pianta stabile e medicinali per uso esclusivo del minorile, va limitato a un massimo di quattro la presenza di detenuti dai 18 ai 25 anni e serve un piano di affiancamento del personale con la presenza attiva di agenti dotati di maggiore esperienza e formazione sul campo”.











