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di Antonio Andreotti

Corriere del Veneto, 15 aprile 2026

Dopo i gravi tumulti di sabato sera, un giovanissimo ha cercato d’impiccarsi in cella. Salvato dalle guardie. Ancora un fatto grave nel carcere minorile “Antonio Vivaldi” in via Verdi. Ieri sera un detenuto minorenne ha tentato di togliersi la vita nella sua cella impiccandosi. A salvarlo gli agenti penitenziari, che si sono accorti subito dell’accaduto. Il minorenne è stato accompagnato all’ospedale cittadino “Santa Maria della Misericordia” dove è stato preso in cura. Il giovanissimo, dalle prime informazioni nella tarda serata di ieri, non rischia la vita.

L’episodio segue di poche ore quanto accaduto sabato sera dentro l’Ipm (Istituto penitenziario minorile), inaugurato l’8 gennaio scorso e che sorge nell’ex Casa circondariale per adulti. Cinque detenuti del Minorile avevano dato vita a una forte protesta nella struttura. Due moldavi, un ucraino, un bulgaro e un italiano tra 18 e 24 anni, trasferiti a fine febbraio dal carcere di Treviso, hanno creato disordine rompendo vetri e danneggiando alcune suppellettili. La protesta, iniziata a ora di cena, è rientrata attorno alle 23. Ma sono state ore di tensione tanto che le strade attorno al Minorile sono state chiuse e le urla dei cinque sono state sentite dal vicinato. Il “Vivaldi” ospita una ventina di detenuti su un massimo previsto di 31. Gli agenti in servizio sono invece 37 a fronte di una pianta organica che ne prevede 47.

Per Antonio Sangermano, capo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità al ministero della Giustizia, lo scorso sabato sera “non c’è stata alcuna rivolta all’ipm di Rovigo ma solo l’ostinata volontà di cinque ragazzi neo maggiorenni di non fare rientro in sezione. Hanno accettato di tornare nelle loro celle senza colluttazioni, nessuno è rimasto ferito. Si è trattato di un atto di insubordinazione, senza tentativi di evasione da parte di alcuno”. L’altro ieri in consiglio comunale la sindaca di Rovigo, Valeria Cittadin, ha spiegato di “aver chiesto formalmente un rafforzamento immediato del personale di sorveglianza. Il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, mi ha rassicurato che il prossimo giugno arriveranno nuovi agenti al Minorile, indispensabili per garantire maggiore controllo”.