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Il Gazzettino, 30 novembre 2020


Il senatore Riccardo Nencini, presidente della commissione Cultura, ha proposto una interrogazione a risposta scritta al ministro della Giustizia Bonafede. Tiene conto del fatto che già dal 2000 il ministro Fassino e il sindaco Fabio Baratella avevano pianificato che con il trasferimento del carcere fuori dal centro di Rovigo, si sarebbe creata la possibilità di realizzare una vera cittadella della Giustizia con l'allargamento delle competenze del Tribunale di Rovigo a diversi comuni del Basso padovano.

Ricorda anche, tuttavia, che già nel 2017 è stato proposto all'amministrazione della città il trasferimento del carcere minorile di Treviso nella sede in cui esisteva il vecchio carcere e che era situata in adiacenza al Tribunale. Nel frattempo questo aveva accorpato le competenze di altri quaranta comuni della Bassa padovana ed era distribuito in diverse sedi sparse in altre cinque zone della città.

L'interrogazione ricorda, inoltre, che nonostante tutto ciò è stata bandita una gara per la realizzazione del carcere minorile impedendo, di fatto, la logica e organica unificazione del Palazzo di Giustizia con il suo allargamento verso l'area della vecchia Casa circondariale. Ricorda al ministro, infine, che già il consiglio comunale di Rovigo aveva approvato alla unanimità l'esigenza di consentire l'ampliamento del Palazzo di Giustizia con un netto diniego alla realizzazione del carcere minorile in quel contesto. Chiede, inoltre, se il ministro non ritenga opportuno e doveroso prevedere un intervento finalizzato a interrompere il trasferimento dell'istituto penitenziario minorile da Treviso.

Partito socialista italiano, Federazione di Rovigo