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di Nicola Cendron

trevisotoday.it, 31 dicembre 2025

L’8 gennaio il taglio del nastro della nuova struttura nel capoluogo polesano, in via Verdi, con il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari. Mistero sorte dell’istituto di via Santa Bona. La parlamentare Rachele Scarpa (Pd): “Apertura in ritardo dopo anni di denunce”. Il nuovo istituto penitenziario minorile di Rovigo, dopo anni di gestazione, è pronto ad aprire i battenti. L’inaugurazione della nuova struttura di via Verdi, nel capoluogo polesano, è fissata per l’8 gennaio prossimo. A tagliare il nastro sarà il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari. Il nuovo carcere dovrebbe andare ad ospitare anche i giovani detenuti che si trovano attualmente nel minorile di Treviso, in via Santa Bona nuova, struttura vetusta e più volte teatro di rivolte (nel 2022, con una prima chiusura dell’edificio per svolgere i lavori del caso, e nel 2024) ma anche di episodi di violenza e tragedie.

L’ultima in ordine di tempo nell’agosto scorso, con il suicidio di un 17enne che era stato arrestato dalla polizia a Vicenza e si era impiccato alcune ore dopo. “L’apertura del nuovo Istituto Penale per i Minorenni di Rovigo arriva dopo anni di denunce sulle criticità della giustizia minorile in Veneto e, francamente, arriva in ritardo” ha commentato la parlamentare trevigiana Rachele Scarpa (Pd) “Non basta inaugurare: verificheremo da subito quali condizioni concrete saranno garantite a Rovigo, a partire da personale, sicurezza, spazi, servizi sanitari e percorsi educativi reali”. 

Per ora sulla sorte della struttura di via Santa Bona nuova regna la più totale incertezza: più volte se ne è invocata da più parti la chiusura, proprio in vista di una prossima apertura del nuovo carcere di Rovigo che finalmente si sta per concretizzare. “Resta però la domanda principale, su cui il Governo continua a non dare risposte: che fine farà l’IPM di Treviso? Quali indicazioni ufficiali ci sono? Con quali tempi? E con quali garanzie per i ragazzi e per chi lavora nella struttura?” si interroga la deputata “Non è accettabile che su una scelta così delicata circolino solo annunci e indiscrezioni, mentre - da quanto emerge - perfino la direzione non avrebbe comunicazioni chiare. Chiediamo trasparenza immediata: il Ministero e il Sottosegretario dicano nero su bianco qual è il piano su Treviso e presentino un cronoprogramma pubblico”.