Corriere del Veneto, 12 maggio 2026
Il carcere minorile è in miglioramento ed episodi come la rivolta dello scorso aprile non si sono ripetuti ma le criticità restano. Lo hanno spiegato la deputata Pd Nadia Romeo e la collega romana di partito a Montecitorio, Michela Di Biase. Ieri hanno visitato l’istituto che attualmente ospita 17 detenuti, tre dei quali maggiorenni. “C’è miglioramento rispetto all’apertura dello scorso gennaio, quando il Minorile era ancora un cantiere - ha spiegato Romeo - ma le criticità permangono”.
Le due parlamentari dem hanno evidenziato come siano presenti solo quattro educatori sui nove previsti, che mancano sette dipendenti amministrativi, che non c’è una mensa né per gli ospiti né per gli agenti penitenziari. Carenti anche gli agenti: da 47 in organico sono 40.
“Porteremo queste criticità in Parlamento” hanno annunciato le due deputate. In visita anche Emanuela Pizzardo, candidata alle ultime Regionali per il Pd. “Spero che il partito apra al più presto al volontariato per organizzare il supporto necessario ai detenuti” ha detto. La chiosa politica dal commissario provinciale del Pd, Matteo Favero: “La sicurezza nelle carceri, soprattutto minorili, non può essere separata dall’attenzione alle fragilità. Servono interventi capaci di garantire ordine e legalità, ma anche sostegno umano, sanitario e sociale per detenuti e operatori di polizia penitenziaria. Solo con equilibrio tra sicurezza e inclusione è possibile costruire un sistema penitenziario più efficace, dignitoso e vicino ai principi costituzionali specie per realtà nei centri urbani, come nel caso di Rovigo”.
Anche la sezione polesana dell’associazione italiana giovani avvocati (Aiga) ha aderito all’iniziativa nazionale, coordinata dall’osservatorio nazionale Aiga sulle carceri, visitando i due istituti del capoluogo. “Aiga - spiega la presidente polesana Giulia Silvestri - invita a soffermarsi sulla funzione di recupero di minori che provengono da contesti di disagio”.









