confagricoltura.it, 2 luglio 2026
Progetto dei Giovani di Confagricoltura Rovigo in collaborazione con l’Istituto agrario di Sant’Apollinare e l’Istituto penale. I Giovani di Confagricoltura Rovigo (Anga), l’Istituto agrario di Sant’Apollinare e l’Istituto penale minorile di Rovigo hanno avviato una collaborazione finalizzata alla realizzazione di un piccolo orto all’interno della struttura detentiva. Un progetto che mette al centro l’inclusione sociale, la formazione e la crescita personale dei giovani coinvolti. L’iniziativa vedrà Anga Rovigo impegnata nella gestione e nel coordinamento del progetto, mentre la parte operativa sarà affidata ai tecnici dell’Istituto Agrario di Sant’Apollinare, che affiancheranno i ragazzi dell’Istituto penale minorile nelle diverse attività agricole, dalla preparazione del terreno alla semina, fino alla cura delle colture e alla raccolta dei prodotti.
L’orto rappresenterà un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, capace di trasformare il lavoro della terra in uno strumento educativo e di inclusione. Attraverso l’esperienza pratica, i giovani potranno acquisire competenze, sviluppare senso di responsabilità e imparare il valore dell’impegno quotidiano e della collaborazione. “Il progetto nasce con una forte finalità sociale: offrire ai ragazzi dell’Ipm un’occasione concreta di formazione e crescita - spiega Enrico Toso, presidente dei Giovani di Confagricoltura Rovigo -, favorendo percorsi di consapevolezza personale e di integrazione. L’agricoltura diventa così un mezzo per trasmettere valori positivi, creare relazioni e costruire opportunità per il futuro. La collaborazione tra Anga Rovigo, l’Istituto agrario di Sant’Apollinare e l’Ipm testimonia come il lavoro di rete tra realtà diverse possa generare iniziative capaci di produrre benefici non solo per i partecipanti, ma per l’intera comunità. Un piccolo orto che diventa simbolo di rinascita, responsabilità e speranza, dove ogni seme piantato rappresenta un’opportunità di crescita umana e sociale”.
L’Istituto penale minorile di Rovigo, inaugurato l’8 gennaio scorso, conta 30 posti detentivi, ha un’estensione di 7.000 metri quadrati, di cui 4.000 destinati agli immobili e 3.000 alle aree esterne. Spazi che comprendono aree verdi, una palestra esterna e campetti per le attività sportive, con l’obiettivo di coniugare sicurezza, funzionalità e percorsi educativi.










