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di Elisa Barion

polesine24.it, 31 gennaio 2026

Un occhio di riguardo per gli ultimi tra gli ultimi, gli invisibili: persone che vivono sul territorio cittadino, seppure in una condizione “particolare”, ma delle quali in pochi si ricordano, ovvero i detenuti. Dominga Milan, assessore ai servizi sociali di palazzo Nodari dallo scorso 12 dicembre, sta riversando il proprio impegno verso la casa circondariale e le persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale che vivono nella struttura. “È un lavoro complesso e anche molto delicato - spiega Milan - ma che era necessario affrontare”.

Per capire a fondo la portata di questo obiettivo, va chiarito un punto fondamentale. Da qualche tempo i rapporti tra la casa circondariale e le associazioni che al suo interno operano realizzando dei progetti a favore dei detenuti si sono “raffreddati”. Questo perché è stato necessario prendere una pausa per rimettere ordine, sotto il profilo operativo, alle modalità di conduzione dei progetti stessi. D’altra parte, la casa circondariale di via Bachelet non è un luogo qualsiasi ma una struttura di massima sicurezza e i detenuti non sono sottoposti tutti allo stesso regime di restrizione. Dunque qualsiasi movimento è regolamentato da norme necessariamente rigide. Dagli accessi dei volontari ai prodotti che possono varcare la soglia della struttura, giusto per citare un paio di esempi: tutto deve essere preventivamente autorizzato e tracciato.

E nel rimettere ordine a questo tipo di autorizzazioni nei confronti delle attività promosse dall’esterno, c’è stata una battuta d’arresto nei rapporti con le associazioni responsabili. E qui è intervenuta l’assessore Milan: “Come amministrazione - racconta - abbiamo convocato un tavolo che ha riunito le associazioni del territorio che si occupano di attività rivolte ai detenuti per ripristinare un collegamento con la direzione della casa circondariale. È un primo passo che punta ad evolversi per attivare nuovamente dei progetti a beneficio dei detenuti”. Perché, certamente sono persone che devono pagare un debito con la giustizia, ma sono pur sempre persone. Delle quali, purtroppo, troppo spesso ci si dimentica.