Il Resto del Carlino, 20 novembre 2021
Il coordinatore regionale della Fp-Cgil dopo la visita "Ci sono condizioni, anche igieniche, non tollerabili". Una delegazione della FpCgil di Rovigo a cui ha partecipato anche il Coordinatore Nazionale FpCgil della polizia penitenziaria Stefano Branchi, ha fatto visita nel carcere di Rovigo. Durante la vista "è emerso la cronica mancanza in pianta stabile di un direttore penitenziario, proprio per la presenza all'interno del suddetto Istituto di detenuti classificati Alta Sicurezza, ragione questa che vi è assolutamente necessità di avere in pianta stabile un direttore", ha sottolineato il coordinatore regionale Dap, Gianpietro Pegoraro.
"Come risulta assolutamente necessaria all'interno del carcere di figure mediche specialistiche, che allo stato attuale mancano e quelle poche che ci sono non fanno ingresso all'interno dell'Istituto rodigino. Basti pensare ad esempio che il dentista viene una volta a settimana e questo crea come la mancanza di medici specialisti non pochi problemi per chi lavora all'interno dell'Istituto, dove le richieste per predetta figura sono sempre in aumento, come sono in aumento le visite specialistiche esterne al carcere per le ragioni suddette".
Problema rifiuti. "Abbiamo notato che ai piedi del reparto detentivo ci sono accatastati mucchi d'immondizie gettate da giorni dalle finestre da parte dei detenuti e che giorno dopo giorno si accumulano sempre di più, situazione che può generare focolai di malattie e portare topi. Infatti mancano personale che facciano pulizie, come mancano i fondi per pagarli e questo ha creato e sta creando immondizie ammucchiate e che aumenteranno giorno dopo giorno se non si interviene a fare pulizia. Se ci fosse un direttore in pianta stabile la suddetta situazione non si sarebbe verificata. Come FpCgil chiediamo alle istituzioni di farsi carico della situazione".









