di Nicola Astolfi
Il Gazzettino, 9 agosto 2019
Ha l'obiettivo di formare e rieducare i detenuti per il loro reinserimento sociale attraverso l'attività teatrale il progetto Per aspera ad astra, che trasforma il tempo della detenzione in un'occasione di riscatto. La seconda edizione del progetto, sostenuto dalla Fondazione della Cassa di risparmio di Padova e Rovigo insieme ad altre 10 fondazioni di origine bancaria, è partita pochi giorni.
La Fondazione Cariparo sostiene il progetto, che trasforma il carcere attraverso la cultura e la bellezza delle arti teatrali, con un contributo di 50 mila euro che permetterà all'associazione rodigina Teatro del Lemming di portare Per aspera ad astra all'interno del carcere di Rovigo. Il teatro in carcere crea le premesse per il reinserimento nel mondo esterno, cercando di abbattere il muro che divide carcere e società civile.
Così, l'attività teatrale diventa un ponte verso nuove opportunità e per maturare competenze nel percorso per tornare cittadini attivi. In ambito nazionale, tutte le attività di Per aspera ad astra sono realizzate da associazioni teatrali che operano nei territori coinvolti nel progetto, e che trovano il loro coordinamento nella Compagnia teatrale della Fortezza, attiva dal 1988 alla casa di reclusione di Volterra.
Le associazioni e gli operatori artistici di Per aspera ad astra utilizzano essenzialmente come strumenti i corsi di formazione professionale rivolti ai detenuti (con percorsi di attività teatrali e spettacoli), insieme a meeting e workshop intensivi per operatori artistici e sociali e per il personale direttivo delle carceri e di polizia penitenziaria. La seconda edizione di Per aspera ad astra ha quasi raddoppiato il numero delle fondazioni coinvolte, da sei a 11, e, di conseguenza, anche i territori raggiunti rispetto alla prima edizione, che era stata inaugurata nel maggio 2018 e che s'è conclusa lo scorso marzo.
Dunque, dai sei percorsi conclusi in altrettante case circondariali a Milano, Modena, Castelfranco Emilia, Palermo, Torino e La Spezia tra maggio 2018 e marzo 2019, si passa con la seconda edizione a 11 realtà, con alcune conferme e diverse novità.
Saranno in rete nel progetto, insieme al carcere di Rovigo, Milano Opera, le case circondariali di Cuneo, Genova Marassi, Torino, Palermo Pagliarelli, La Spezia, Bologna Dozza, Perugia Capanne, Cagliari Uta, Modena e la casa di reclusione di Castelfranco Emilia.Tra le diverse attività culturali, scolastiche e sportive realizzate nel 2018 nella casa circondariale, al laboratorio teatrale organizzato dal Lemming di Rovigo avevano partecipato 14 persone.










