cdt.ch, 27 giugno 2019
Le prove indicano che le forze dell'ordine fanno spesso uso di violenza contro i detenuti per punire ed estorcere confessioni. Un cittadino russo su 10 afferma di essere stato torturato dagli agenti delle forze dell'ordine. Lo riporta un sondaggio dell'istituto demoscopico indipendente Levada Center. I risultati offrono "prove spaventose che le forze dell'ordine usano la violenza contro i detenuti e la usano spesso", ha detto il Centro Levada. Il sondaggio è stato commissionato dall'ong Committee Against Torture e pubblicato ieri.
Tre quarti di chi ha affermato di essere stato torturato ha detto che le forze dell'ordine hanno usato la violenza per umiliare e intimidire. La metà ha detto che le autorità li hanno torturati per estorcere confessioni e un terzo ha dichiarato che la violenza è stata inflitta come punizione. Le forze dell'ordine russe sono state colpite da diversi scandali di torture, con vittime tra le persone LGBT in Cecenia, Testimoni di Geova e carcerati.
Nel 2018, gli investigatori dei diritti umani delle Nazioni Unite hanno chiesto alla Russia di fermare le frequenti torture di detenuti e perseguire i responsabili. Lo riporta il Moscow Times. Mentre il 60% degli intervistati ha dichiarato di opporsi alla tortura in tutti i casi, il 30% ha dichiarato che la pratica è accettabile in rare occasioni. Allo stesso tempo, il 40% ha affermato che evitare la tortura renderebbe più difficile per le forze dell'ordine trovare i criminali. "Questi risultati sono spiacevolmente sorprendenti", ha detto l'avvocato dell'ong Dmitry Kozakov al quotidiano Kommersant. Levada ha condotto il suo sondaggio, pubblicato nella Giornata internazionale a sostegno delle vittime della tortura, tra 3400 intervistati in 53 regioni russe in gennaio e febbraio.










