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di Giuseppe Agliastro


La Stampa, 29 luglio 2019

 

Aleksey Navalny ieri mattina è stato trasportato urgentemente dal carcere all'ospedale. Mentre si trovava in cella, il più popolare degli avversari politici di Putin è stato colpito da un misterioso malessere che la sua portavoce, Kira Yarmish, ha definito un "grave attacco allergico". È stata proprio Kira Yarmish a dare la notizia e a far sapere che il dissidente era giunto in ospedale con il viso gonfio ed eruzioni cutanee rosse sulla pelle.

Le parole di Yarmish hanno destato enorme preoccupazione tra i sostenitori di Navalny, anche perché pare che l'oppositore non avesse mai avuto reazioni allergiche di questo tipo in precedenza. La portavoce ha poi precisato che al blogger anti-Putin era stata fornita "la necessaria assistenza medica" pur rimanendo controllato a vista dagli agenti di polizia.

E in serata ha finalmente tranquillizzato tutti: le condizioni di salute di Navalny - ha fatto sapere - sono "soddisfacenti". A non essere ancora chiaro però è cosa abbia fatto stare male Navalny. Leonid Volkov, fedele braccio destro del dissidente, ha detto di aver sofferto anche lui di una simile e "strana allergia" lo scorso giugno, dopo aver trascorso 28 giorni nella stessa cella in cui adesso è rinchiuso Navalny: la numero 1 del primo centro di reclusione di Mosca. Secondo lui il malessere potrebbe essere stato provocato dalle cattive condizioni igieniche del carcere.

"È improbabile - ha scritto Volkov su Twitter - che ci sia spazio per la cospirazione. C'è invece spazio per un controllo di questo penitenziario, per vedere che razza di impurità appiccicose si trovano nell'impianto di aerazione o da qualche altra parte".

Salgono a 1.400 gli arresti Navalny è il principale avversario di Putin. È stato lui a organizzare le più massicce proteste antigovernative in Russia di questi ultimi anni. Manifestazioni che sono state regolarmente represse dal Cremlino con ondate di arresti e per le quali l'oppositore entra ed esce dal carcere. L'ultima di queste proteste risale appena a sabato scorso.

Migliaia di persone sono scese in piazza chiedendo che anche gli oppositori possano correre alle elezioni comunali di Mosca a settembre. La polizia ha reagito fermando quasi 1400 dimostranti. È proprio per aver spronato i suoi sostenitori a manifestare lo scorso sabato che Navalny adesso si trova dietro le sbarre. Mercoledì mattina la polizia lo ha arrestato non appena ha messo piede fuori di casa per comprare un mazzo di fiori per il compleanno della moglie. La sera stessa è arrivata puntuale la condanna: 30 giorni di reclusione, cioè la pena massima possibile.