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ilvescovado.it, 2 maggio 2025

Palazzo Sant’Agostino ha ospitato un incontro per promuovere l’inserimento lavorativo dei detenuti grazie agli incentivi fiscali previsti dalla normativa. Il presidente Vincenzo Napoli: “Una sfida civile che abbatte i muri del pregiudizio”. Un’opportunità concreta per ridare dignità e futuro a chi sta scontando una pena detentiva: è questo l’obiettivo del Tavolo Tecnico Interistituzionale che si è tenuto il 30 aprile a Palazzo Sant’Agostino, promosso dalla Provincia di Salerno nell’ambito delle politiche sociali. L’incontro, coordinato dalla consigliera delegata Filomena Rosamilia, ha visto la partecipazione delle principali organizzazioni del mondo del lavoro e dell’impresa per discutere l’applicazione della Legge “Smuraglia”, nata per incentivare l’attività lavorativa dei detenuti e internati.

La norma prevede un credito d’imposta per le aziende che assumono detenuti o semiliberi: 520 euro mensili per ciascun lavoratore impiegato internamente agli istituti penitenziari o all’esterno, e 300 euro per chi assume semiliberi. L’incentivo è proporzionato anche in caso di contratti part-time.

“Si tratta di una sfida civile e culturale - ha dichiarato il presidente della Provincia Vincenzo Napoli -. Offrire una possibilità concreta a chi ha sbagliato è un atto di responsabilità verso la comunità tutta. Favorire l’accesso al lavoro vuol dire costruire sicurezza sociale e inclusione, abbattendo i muri del pregiudizio”. Per poter assumere i detenuti, le imprese devono stipulare una convenzione con la Direzione dell’Istituto Penitenziario e presentare una dichiarazione di interesse, anche nominativa. Le condizioni sono agevolate, e molte imprese potrebbero trovare in questo canale una risposta concreta alla difficoltà di reperire personale. Il modello, promosso anche da una sorta di associazione no profit denominata “Seconda Chance”, vuole diventare un punto di riferimento stabile per il territorio, affinché giustizia e lavoro possano incontrarsi in un progetto comune di reintegrazione e legalità.