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di Viviana De Vita

Il Mattino, 3 luglio 2024

Secondo la procura di Salerno non c’è attinenza tra la morte dell’uomo e il mancato ricovero in ospedale. Nessun responsabile per la morte di Alessandro Landi, il 36enne salernitano deceduto tra il Natale e il Santo Stefano del 2017 nel penitenziario cittadino. Questa, almeno, la tesi del pubblico ministero che, ieri, all’esito del processo di primo grado davanti al giudice Diograzia, ha chiesto l’assoluzione per i due medici di guardia del carcere Gaia Busato, 33 anni di Battipaglia e Nicola Campitiello 33 anni di Pagani che, assistiti dagli avvocati Tullio Toriello e Alfonso Maiese, rispondono di omicidio colposo per non aver disposto il ricovero in ospedale del giovane benzinaio di Matierno “pur in presenza - scrisse il pm nell’avviso di conclusione delle indagini - di una sintomatologia anche pregressa, quale dolore toracico intenso e persistente e costrizione mandibolare, indicativa di una possibile cardiopatia”. A parere della Procura non è dimostrabile che un tempestivo ricovero ospedaliero avrebbe potuto evitare il decesso del detenuto.