sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

Il Mattino, 8 aprile 2023

I giovani avvocati dell’Aiga visitano i detenuti e il carcere: incontro interessante per una futura collaborazione. I giovani avvocati in visita al carcere di Salerno nell’ambito del progetto di sensibilizzazione e confronto promosso dall’Onac - Osservatorio AIGA sulle carceri. La delegazione della sezione di Salerno dell’Aiga, formata dagli avvocati Andrea Annunziata, Cristian Manniello, Mario D’Amato e Giuseppe Di Vietri, accompagnata dalla direttrice Rita Romano e dalla dottoressa Monica Innamorato, responsabile dell’area educativa, ha potuto raccogliere i dati relativi alla struttura penitenziaria. Sovraffollamento della popolazione carceraria e sottodimensionamento dell’organico restano le problematiche irrisolte. Durante la visita la delegazione ha avuto modo di entrare a contatto con i detenuti e con la loro realtà quotidiana, accedendo alle celle e all’area didattica dove i ristretti hanno la possibilità di seguire corsi, frequentare l’istituto alberghiero e la scuola secondaria di primo grado, oltre che dedicarsi svariate attività formative e culturali.

“Un’esperienza significativa e costruttiva - ha dichiarato l’avvocato Andrea Annunziata, referente Onac di Salerno - sia dal punto di vista umano che professionale. Abbiamo potuto constatare in prima persona le condizioni di vita dei detenuti e le difficoltà affrontate quotidianamente dal personale di polizia penitenziaria. Solo un incessante lavoro, portato avanti in primis dalla direttrice Rita Romano, riesce ad attenuare le innegabili carenze strutturali e di organico dell’istituto”.

L’iniziativa è stata un’occasione certamente importante per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni dei detenuti e porre l’attenzione sulle criticità che coinvolgono gli istituti penitenziari, secondo le finalità perseguite dell’Osservatorio Nazionale Aiga sulle carceri. “Auspico che l’iniziativa - ha affermato l’avvocato Ugo Bisogno, presidente della sezione Aiga di Salerno - possa costituire un punto di partenza per una collaborazione costante tra l’amministrazione penitenziaria e la giovane avvocatura, che può essere una vera e propria cassa di risonanza delle esigenze e delle proposte di modifica sugli ordinamenti penitenziari e sugli istituti carcerari”.