La Città di Salerno, 5 febbraio 2015
Un tavolo permanente dedicato alle condizioni in cui versano le carceri del nostro territorio. È la proposta lanciata dal Consigliere comunale Luciano Provenza nel corso della riunione di ieri della commissione Politiche sociali di cui è Presidente. "Sarebbe opportuno - ha detto - coinvolgere altri enti. Ho parlato già di questa idea al sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante, e ad alcuni consiglieri provinciali. Tra l'altro c'è una convenzione tra il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e l'Anci proprio per iniziative che favoriscano le condizioni di integrazione".
Ad ascoltare la proposta ieri in commissione c'erano anche il segretario dei Radicali Salerno Donato Salzano, la vedova di Carmine Tedesco, detenuto morto due anni fa, ed Emilio Fattorello segretario nazionale del sindacato autonomo degli agenti di polizia penitenziaria. Si è parlato delle condizioni in cui versano sia gli agenti che i detenuti.
"A Fuorni - ha spiegato Salzano - abbiamo 87 agenti di polizia per 450 detenuti. Siamo al di sotto della pianta organica necessaria almeno di un trenta per cento. Basti pensare che il 25 dicembre c'erano solo 28 "eroi" che mantenevano in piedi la struttura". Ma oltre al problema della carenza di organico c'è anche quello, come sottolineato dal sindacalista, della mancanza di formazione rispetto alle condizioni psicofisiche dei detenuti: "Non ci possiamo prendere certe responsabilità. Siamo sottoposti a un fortissimo stress".
Quindi il caso Tedesco: "Un caso emblematico - ha spiegato Salzano. A distanza di due anni la Procura ha chiesto per due volte l'archiviazione. Noi ci siamo opposti. E se siamo venuti a conoscenza di quello che è accaduto è solo grazie allo zelante rapporto proprio degli agenti di polizia penitenziaria".











