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salernotoday.it, 23 marzo 2022

Circa 70 i detenuti presenti, tra uomini e donne, questa mattina, durante l’iniziativa voluta dalla Caritas Parrocchiale dell’Unità Pastorale del Centro Storico, con il diacono don Vincenzo Salsano. A presiedere don Felice Moliterno, con la con celebrazione di don Rosario Petrone, cappellano del carcere

La “Madonna che viene dal Mare” al carcere di Salerno, per un messaggio di fede e speranza rivolto a tutti i detenuti. Circa 70 quelli presenti, tra uomini e donne, questa mattina, durante l’iniziativa voluta dalla Caritas Parrocchiale dell’Unità Pastorale del Centro Storico, con il diacono don Vincenzo Salsano. A presiedere don Felice Moliterno, con la celebrazione di don Rosario Petrone, cappellano del carcere.

L’iniziativa - “Un dono enorme per il carcere, l’iniziativa rappresenta un messaggio di fede e di speranza per tutti i detenuti. È motivo di orgoglio e di conversione per tutti i presenti” ha detto don Rosario Petrone. La Caritas si è recata presso la casa circondariale di Salerno per celebrare l’Eucarestia, portando l’effige della Madonna. A corredo dell’iniziativa, una raccolta di beni, nello scorso weekend, presso le Ancelle del Sacro Cuore, chiesa del Crocifisso in Salerno poi portati a Brignano. Don Felice Moliterno, nel ricordare le parole del Vangelo si è ricollegato al tema della misericordia: “C’è la possibilità di perdonare tutto a tutti. Per perdonare e saper perdonare bisogna essere stati perdonati. Sperimentare la grazia del perdono in modo poi da poterla dare anche agli altri. E il perdono è quella cosa che fa vivere a schiena dritta e con lo sguardo verso il futuro affinché non si commettano più gli errori fatti nel passato”.

L’icona della Madonna resterà in carcere fino a quando tutti i detenuti non avranno beneficiato dell’indulgenza plenaria speciale per l’anno giubilare. Soddisfazione è stata manifestata anche dalla direttrice della casa circondariale, che ha sottolineato come quel luogo sia soprattutto luogo di misericordia, dove tutte le attenzioni per il detenuto sono prioritarie.