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di Simona Cataldo

liratv.it, 30 settembre 2026

Le donne chiedono una stanza per l’affettività, soprattutto per consentire alle madri di incontrare i propri figli in un ambiente familiare. A quasi quattro mesi dalla precedente visita, ieri sono tornati nella casa circondariale di Salerno l’Osservatorio Carceri dell’Unione Camere Penali Italiane, la Camera Penale salernitana e le associazioni Maurizio Provenza, Nessuno Tocchi Caino e Ottanta-quattrocento per verificare cosa sia cambiato dopo una lunga estate di caldo e umidità. Il dato più pesante è il sovraffollamento: circa 600 detenuti a fronte di 370 posti regolamentari. Dodici posti sono però inutilizzabili perché interessati da lavori: quelli realmente disponibili sono dunque 358.

Nella sezione femminile resta forte la richiesta di una stanza per l’affettività, soprattutto per consentire alle madri di incontrare i propri figli in un ambiente familiare. La direzione avrebbe già individuato gli spazi, ma servono le risorse per realizzarla. Nella prima sezione, quella di media sicurezza, le condizioni strutturali restano critiche: muri impregnati di umidità, degrado e impianti da risanare. È previsto un finanziamento di quattro milioni e mezzo di euro.

Problemi anche per l’acqua calda, disponibile nelle docce comuni ma non nelle stanze e che spesso non basta per tutti. Sul fronte sanitario, l’emergenza riguarda soprattutto le patologie psichiatriche, a fronte di appena otto posti disponibili, oltre a tossicodipendenze, cardiopatie e diabete. Nell’alta sicurezza il sovraffollamento è minore, ma la socialità è ridotta per esigenze organizzative e di sicurezza, mentre alcuni servizi arrivano con ritardo.

Infine le biblioteche: presenti, ma poco utilizzate, anche perché molti libri devono essere catalogati. Il quadro, dunque, resta sostanzialmente invariato. La battaglia delle associazioni e dei giuristi prosegue per trasformare le criticità rilevate in interventi concreti.