Il Mattino, 11 dicembre 2019
"Vogliamo essere interlocutori di una campagna di sensibilizzazione che veda protagonista ciascun detenuto del carcere di Fuorni per poter indicare ad ognuno i percorsi da intraprendere oltre che capire quelle che sono le condizioni di vita carceraria.
Questo progetto, portato avanti con l'intera Giunta e con la fattiva collaborazione del sostituto procuratore Guglielmo Valenti, ha entusiasmato e coinvolto positivamente anche la presidente del tribunale della Sorveglianza, Monica Almirante".
Il presidente dell'Anm, Piero Indinnimeo, parla con entusiasmo del nuovo progetto certo che, già agli inizi del prossimo anno, tutto ciò che in questi giorni stanno mettendo su carta, possa diventare realtà. Il programma è quello non solo di "educare" i detenuti alla legalità ma anche di spiegare loro come poter trasformare questa loro "esperienza" in qualcosa di positivo. Innanzitutto facendo luce su quelli che sono gli strumenti giuridici cui loro possono fare riferimento per dare una sterzata anche alla condizione carceraria, magari usufruendo di misure alternative.
Insomma, l'obiettivo è quello di fornire informazioni e al tempo stesso "formare" le coscienze entrando in carcere e cercando di comprendere anche le singole esigenze. Un progetto che vedrà impegnati non soltanto i magistrati di dibattimento, e un special modo quelli dell'ufficio Gip-Gup, ma anche quelli inquirenti in servizio in procura.
"Abbiamo tante iniziative in campo per il prossimo anno", aggiunge Indinnimeo spiegando come "stanno arrivando dalle scuole diverse richieste per partecipare al processo simulato che vedrà gli studenti in un'aula di tribunale ad assistere ad un dibattimento. Iniziativa che lo scorso anno è piaciuta molto, ai ragazzi ed anche ai docenti".
Con la collaborazione degli avvocati la giunta dell'Associazione n azionale magistrati sta già redigendo un calendario di udienze che prenderanno il via la prossima primavera. I processi saranno quindi incentrati su argomenti "utili" ai ragazzi come il cyberbullismo, l'adescamento dei minori attraverso i canali internet, anche quelli di giochi, dedicati ai ragazzi.










