La Città di Salerno, 8 gennaio 2021
Continua il digiuno "di dialogo e proposta" di Donato Salzano, militante del Partito Radicale. L'iniziativa è legata ai ristori e sostegni al reddito previsti dal decreto del Governo e le iniziative intraprese dal Comune in favore delle famiglie n salernitane che vivono in difficoltà economiche a causa della crisi economica provocata dal Covid.
Ebbene, secondo Salzano, queste iniziative avrebbero completamente ignorato ed escluso da ogni benefit la popolazione carceraria di Fuorni e tanti salernitani "a causa della manca riapertura dei termini" delle domande di adesione. "Ci preoccupa tantissimo il Covid che si sta diffondendo oramai velocemente soprattutto nelle comunità Penitenziarie e nella nostra di Fuorni - sottolinea Salzano in una sua nota - Tanto che, nonostante Rita Bernardini abbia condotto per oltre un mese uno sciopero della fame di dialogo e proposta insieme a miglia e miglia di detenuti e i loro familiari, ai militanti del Partito Radicale, purtroppo da allora nulla è cambiato, neanche dopo la lettera al Presidente della Repubblica e l'incontro con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che in seguito ha anche prontamente fatto visita al carcere di Regina Coeli".
"Siamo certi per di più - aggiunge il militante radicale - che in questo momento terribile, i detenuti a Fuorni e le loro famiglie residenti non siano neanche stati ristorati con i buoni spesa di cui pur avrebbero tanto bisogno, come la manna dal cielo in questo periodo di restrizioni da Covid (da tempo non possono ricevere più né pacchi e né visite dei familiari)". Da qui lo sciopero del digiuno per chiedere che anche i consiglieri comunali di facciano carico del problema chiamando in causa l'Amministrazione e il sindaco Napoli.











