di Carmine Landi
La Città di Salerno, 23 luglio 2024
Omicidio volontario. Provvisoria ipotesi di reato per la quale è indagato Ayoub El Jamili, il 24enne marocchino (difeso dall’avvocato Lucia Miranda) accusato d’aver assassinato Khalil Trabelsi, compagno di cella tunisino, nella stanza 14 della semi-sezione 1B della prima sezione della casa circondariale a Fuorni di Salerno. Indagini, quelle coordinate dal pm Simone Teti e delegate agli agenti della polizia penitenziaria, agli ordini del dirigente aggiunto Carolina Arancio, tutt’altro che chiuse. Decisive saranno le risultanze dell’esame autoptico: domattina il pm conferirà l’incarico al medico legale Francesco Consalvo.
La dinamica del presunto omicidio, infatti, non è ancora chiara. Oltre al possibile sgozzamento, infatti, emerso nelle primissime ore, è spuntata pure l’ipotesi d’una lite, una spinta e un possibile primo rifiuto delle cure ospedaliere. Fare chiarezza sull’accaduto spetterà agli organi inquirenti, che nelle scorse ore hanno convalidato il sequestro di tutto ciò che è stato rinvenuto all’interno della cella, alla quale pure sono stati apposti i sigilli.










