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di Paolo Foschini

Corriere della Sera, 10 ottobre 2026

I dati sono di Openpolis: in Italia 845.516 persone assistite dai servizi psichiatrici nel 2024, e una su tre era una “nuova paziente”. Dalla sera di venerdì 9 e per tutta la giornata di sabato 10 ottobre monumenti e palazzi in tutta Italia illuminati di verde per l’iniziativa “Accendere la luce sulla salute mentale” lanciata da Progetto Itaca. Il 10 ottobre è la Giornata mondiale della salute mentale. Occasione per fare il punto su un problema che riguarda una fatta importante di popolazione con relative famiglie. Quasi 850 mila persone in cura presso servizi psichiatrici nel 2024, ricorda Openpolis. E oggi in carico ai servizi per la salute mentale ce n’è un milione, secondo la Società italiana di psichiatria. Unicef aggiunge che in Italia quasi un genitore su due (47%) ha pensato nell’ultimo anno di rivolgersi a uno psicologo, psicoterapeuta o consultorio per affrontare le emozioni legate alla genitorialità: pur senza farlo. Sette giovani su dieci dicono di averne bisogno a loro volta, di uno psicologo: anche fatto di intelligenza artificiale. Amref intanto lancia l’allarme sull’Africa, dove le persone che convivono con un disturbo di salute mentale - spesso come conseguenza di conflitti armati, instabilità socio-economica, sfollamenti forzati e violenza di genere - sono oltre 150 milioni. Dalla sera di venerdì 9 e per tutta la giornata di sabato 10 ottobre monumenti e palazzi in tutta Italia saranno illuminati di verde per l’iniziativa “Accendere la luce sulla salute mentale” lanciata da Progetto Itaca, Fondazione che promuove programmi di informazione, prevenzione, supporto e riabilitazione rivolti alle persone con disturbi della salute mentale e alle loro famiglie. Ma le iniziative sullo stesso tema sono anche tante altre.

“La salute mentale dei genitori è una precondizione necessaria per lo sviluppo e il benessere psicosociale nell’infanzia. Per questo come Unicef Italia - sottolinea il presidente Nicola Graziano -promuoviamo un approccio che mette al centro il sostegno alla genitorialità come investimento nei diritti delle bambine e dei bambini”. I dati del sondaggio realizzato dall’organizzazione fotografano un disagio che colpisce più le madri che i padri, quattro su dieci dichiarano di sentirsi spesso “giudicate nel proprio ruolo genitoriale”, rispetto al 17% dei padri. Il 72% dei genitori sostiene che diventarlo sia stato “più difficile di quanto immaginasse”. Il 65% si sente solo davanti alle difficoltà. 

Peggio è nei Paesi più poveri come molti tra quelli africani, spiega Amref, dove l’85% della popolazione è privo di un concreto supporto psicologico o psichiatrico: nel mondo ci sono in media tredici operatori dedicati alla salute mentale per ogni centomila abitanti, in Africa uno. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, più di 1 persona su 5 in Africa soffre di disturbi come ansia, depressione, disturbo da stress post-traumatico, schizofrenia o disturbo bipolare: “Una emergenza sanitaria e sociale non più rinviabile”, dichiara Roberta Rughetti, direttrice di Amref Italia. In Sud Sudan, il Paese più giovane del mondo, c’è il quarto tasso di suicidi più alto d’Africa. E qui Amref Italia ha guidato come capofila il progetto M(h)ind, cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) e dalla Stavros Niarchos Foundation, e realizzato insieme con Caritas, Bbc Media Action e Università di Verona: otto nuovi ambulatori, 1.300 nuovi pazienti, 86 mila persone raggiunte con attività di screening.

A Modena invece la Giornata mondiale del 10 ottobre durerà una settimana, dal 24 al 30, con la più grande manifestazione collettiva dedicata al tema e intitolata “Màt” (“Matti”, in dialetto modenese): oltre 80 appuntamenti tra convegni, spettacoli ed eventi diffusi sul territorio provinciale, tutti gratuiti, per portare il tema della salute mentale fuori dai luoghi di cura tradizionali, coinvolgendo piazze, teatri e luoghi della cultura. Per la città è la sedicesima edizione della Settimana della salute mentale e quest’anno la parola chiave è “Connessioni”. Come spiega Donatella Marrama, direttrice del Dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche dell’Ausl di Modena: “La nostra vita è fatta di connessioni da sempre. Nasciamo e cresciamo attraverso le relazioni con gli altri. In un tempo nel quale possiamo essere permanentemente collegati e, nello stesso tempo, profondamente soli, abbiamo bisogno non tanto di moltiplicare le connessioni, quanto di prenderci cura della loro qualità. Di costruire legami che non ci chiudano, ma ci aprano agli altri”. Qui il programma completo della Settimana.

Nel frattempo già dalla sera di venerdì 9 e per tutta la giornata di sabato 10 ottobre Progetto Itaca - Fondazione che promuove programmi di informazione, prevenzione, supporto e riabilitazione rivolti alle persone con disturbi della salute mentale e alle loro famiglie - lancia la campagna di sensibilizzazione “Accendere la luce sulla Salute mentale” in tutto il territorio nazionale: monumenti, palazzi aziendali e istituzionali

che aderiscono all’iniziativa si illumineranno di verde, il colore simbolo della salute mentale, per accendere l’attenzione sull’importanza della prevenzione, dell’informazione e del contrasto allo stigma su un tema sempre più importante e attuale. Tra le location che hanno aderito all’iniziativa, per esempio, Palazzo Pirelli, UniCredit Tower e Diamond Tower a Milano, Palazzo del Podestà a Bologna, la Torre Campanaria Palazzo Moroni a Padova, la Rocca Malatestiana a Rimini, il Castello Svevo-Normanno di Lamezia, la Mole Antonelliana a Torino e molte altre. “Come Progetto Itaca - spiega la presidente Felicia Giagnotti - siamo impegnati da oltre venticinque anni per promuovere una maggiore consapevolezza sui temi legati alla salute mentale, favorire la prevenzione e offrire un sostegno concreto alle persone che convivono con disturbi mentali e alle loro famiglie”. In parallelo Progetto Itaca lancia anche la dodicesima edizione di “Tutti

Matti per il Riso”, l’evento nazionale di sensibilizzazione e raccolta pubblica di fondi weekend del 10 e dell’11 ottobre con centinaia di volontari nelle principali città italiane e a distribuire, in cambio di una donazione, confezioni di riso pregiato. 

E poi il Cnca (Coordinamento nazionale comunità accoglienti): impegnato da tempo - ricorda la presidente Caterina Pozzi - nella sperimentazione di modelli e pratiche che valorizzano l’autonomia delle persone che vivono il disagio mentale nel definire il proprio progetto di vita, in primo luogo attraverso l’approccio del Budget di salute di comunità. “Non un semplice intervento assistenziale - spiega in particolare la presidente - ma un progetto costruito insieme alla persona, che integra salute, casa, lavoro, relazioni e partecipazione sociale. In quest’ottica, tutta la comunità locale deve essere coinvolta”. A questo si aggiunge il progetto europeo “Involve” di cui Il Cnca è partner “dare voce alle persone vulnerabili nella progettazione e valutazione delle politiche e dei servizi pubblici di welfare, partendo dal presupposto che questo coinvolgimento rende assai più incisivi gli interventi e più vicine le persone alle istituzioni pubbliche, rafforzando dunque le democrazie”.

Altri dati vengono aggiunti alla Giornata del 10 ottobre da parte dell’Istituto buddista italiano Soka Gakkai: sette giovani italiani su dieci sentono il bisogno di rivolgersi a uno psicologo, ma soltanto tre riescono ad accedere a un percorso di supporto. Chi non lo trova arriva a confidarsi con un’intelligenza artificiale. In questo ambito l’Istituto sostiene con i fondi dell’8x1000 quattro progetti per un impegno complessivo di 450mila euro: “Percorsi di Inclusione Sociale”, realizzato da Goel, per l’autonomia e l’inclusione delle persone con disagio psichico; “Cuidarte - Spazio quotidiano di cura, condivisione e creAzione” dell’Associazione Gapp, per la prevenzione e la presa in carico dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione; “Giovani al Centro”, della Cooperativa sociale A&I, per il supporto psicologico e il reinserimento dei giovani detenuti; e “Percorsi di resilienza per minori sfollati e con disabilità nella Striscia di Gaza”, di EducAid Ats, che offre supporto psicosociale e attività educative ai minori colpiti dal conflitto.

Altre iniziative. Caritas Ambrosiana e Consorzio Farsi prossimo premiano a Milano i tre vincitori del concorso “Siamo tutti skizzati”, con 103 giovani artisti in mostra sabato 10 ottobre nella sede Caritas via San Bernardino 4 (dalle 14 alle 17) sul tema della salute mentale “Quello che non si dice, si disegna”. “La straordinaria partecipazione a “Siamo tutti skizzati” ci dice - come rileva il presidente di Farsi Prossimo, Rocco Festa - che parlare di salute mentale, soprattutto con i giovani, è oggi più che mai necessario. E la risposta non può essere affidata soltanto ai servizi: serve una responsabilità condivisa della comunità”. “Caritas Ambrosiana - gli fanno eco i direttori Erica Tossani e don Paolo Selmi - si è data come indirizzi strategici per l’anno pastorale 2026-’27 l’animazione della comunità e l’advocacy. Si tratta di un processo di grande valore sul piano del metodo, in grado di entrare nel merito di un fenomeno (il diffondersi del disagio psichico e psichiatrico tra i giovani) purtroppo ancora sottovalutato dalle comunità civili ed ecclesiali e dalle realtà istituzionali”.