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www.cuneocronaca.it, 19 gennaio 2015

 

Alle 21, sul palcoscenico del teatro Milanollo di Savigliano, in provincia di Cuneo, andrà in scena lo spettacolo dei detenuti dl carcere di Saluzzo "Amunì". Il gruppo degli attori porta in scena la storia di figli che vivono in attesa del ritorno del padre. Il testo, firmato da Grazia Isoardi di cui ne cura la regia, nasce dall'esperienza che tredici reclusi hanno vissuto nel Laboratorio Teatrale dell'Istituto e dal confronto che i protagonisti hanno aperto sul tema della paternità, sul senso di essere contemporaneamente figli e padri, padri assenti e figli difficili, figli cresciuti senza padri non perché orfani quanto privi di padri autorevoli, portatori di valori e testimoni delle responsabilità della vita.

Ora questi figli vivono nell'attesa del ritorno alla libertà e nel frattempo, diventati loro stessi genitori, attendono il ritorno del padre proprio come Telemaco fece con Ulisse. Amunì è la storia di fratelli che attraverso i giochi e i ricordi dell'infanzia ritornano a loro volta bambini.

Lo spettacolo viene replicato in trasferta grazie alla volontà del direttore del carcere, Giorgio Leggieri e del magistrato di sorveglianza del tribunale di Cuneo ed è frutto di un'evoluzione del progetto teatrale del carcere saluzzese che è riconosciuto dal coordinamento nazionale e dal ministero di Giustizia come esempio di eccellenza artistica e sociale della regione Piemonte. Lo spettacolo quest'anno entra nel cartellone della stagione teatrale con il patrocinio della Fondazione Piemonte dal Vivo e dell'assessorato alla Cultura del Comune di Savigliano. Il costo è di 8 euro, 5 euro per il ridotto. Informazioni sul sito www.vocierranti.org.