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corrieredisaluzzo.it, 27 gennaio 2021

 

Sono 14 i detenuti del carcere "Morandi" di Saluzzo iscritti all'Università di Torino, 9 al primo anno e 5 al secondo, 10 iscritti ai corsi del dipartimento di Cultura politica e società e 4 a Giurisprudenza. Dopo i primi due anni avviati in via sperimentale il progetto di Polo universitario nel carcere di Saluzzo (il secondo in Piemonte dopo Le Vallette di Torino), istituto penitenziario di alta sicurezza, è stato formalizzato martedì 25 gennaio con la firma della convenzione con Università di Torino.

Gli studenti detenuti possono fruire fin d'ora delle lezioni registrate, l'accordo prevede la possibilità di dialogo tra docenti, tutor e studenti e di sostenere gli esami al completamento del percorso. "Grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo agli studenti vengono forniti gratuitamente i libri e l'università rinuncia alla parte di tasse che le compete" ha spiegato il prof. Franco Prina, delegato dal rettore per il Polo universitario per studenti detenuti.

I problemi ancora da risolvere riguardano la dotazione tecnologica dell'istituto penitenziario di Regione Bronda che, come ha spiegato la direttrice Giuseppina Piscioneri, "per la sua posizione dispone di poca copertura". Dal punto di vista logistico è stata individuata la nona sezione dove saranno riuniti tutti gli iscritti, sezione che però al momento è occupata da otto detenuti comuni.

"Studiare in carcere può essere molto difficile - ha osservato il garante regionale dei diritti dei detenuti Bruno Mellano - sono indispensabili spazi ed attenzione dedicati".

Mellano ha auspicato che la necessità di rafforzare la rete infrastrutturale possa contribuire a consolidare la filiera della formazione didattica anche di primo e secondo livello, citando l'esperienza esemplare e di assoluta qualità del Liceo artistico "Soleri Bertoni" presente da anni con un corso all'interno del carcere saluzzese.